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Villa / Palazzo storico, XIV secolo
Palazzo della Mercanzia
Palazzo a Bologna, Italia
Bologna (BO), Emilia-Romagna
In breve
- Epoca
- Medioevo, XIV secolo
- Stile
- Architettura gotica
- Architetti
- Lorenzo Da Bagnomarino, Antonio di Vincenzo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°29′37″ N, 11°20′48″ E
- Indirizzo
- Piazza della Mercanzia, 4
Storia e descrizione
Il Palazzo della Mercanzia di Bologna, anche detto Loggia dei Mercanti o Palazzo del Carrobbio, si affaccia sull'omonima piazza. Dalla fine del XIV secolo alla fine del XVIII è stato la sede dell'Universitas mercatorum (Foro dei Mercanti) e di alcune Corporazioni. A partire dal 1797, con l'occupazione francese, diviene la sede della Camera di Commercio.
Storia
Il palazzo fu probabilmente costruito a completamento degli edifici che circondavano la piazza formatasi spontaneamente già in epoca romana all'incrocio tra l'antica via Emilia per Rimini (strada Maggiore) e l'antica via Salaria per Ravenna (Via San Vitale).
In seguito alla conquista longobarda della città (VIII secolo), nell'area dove nel XIV secolo verrà innalzato il palazzo della Mercanzia sorse un borgo abitato da una piccola comunità di Longobardi, le cui strade ad orientamento radiale andranno a convergere nell'attuale piazza di Porta Ravegnana formando un "carrobbio", incrocio, da cui il termine con il quale a volte viene designato il palazzo.
Nel 1382 il comune di Bologna decise di dare una sede al Foro dei Mercanti e, individuato il sito nella zona dove sorgeva la Gabella, affidò il progetto del palazzo agli architetti Lorenzo da Bagnomarino e Antonio di Vincenzo, quest'ultimo noto per aver disegnato la Basilica di San Petronio. I lavori vennero terminati nel 1391, anno in cui s'insediò il Tribunale mercantile.
Questo istituto era formato da un collegio composto da dodici consoli che rappresentavano le Compagnie delle arti e da un giudice, sino al 1427 proveniente da altre città. Aveva il compito di giudicare tutte le questioni e le controversie in ambito mercantile, di attendere alla manutenzione e alla sorveglianza del Canale Navile, e di disciplinare la compilazione dei libri dei commercianti e dei sensali. Per i ricorsi in appello ci si rivolgeva ad un collegio composto da un giudice, eletto tra i professori dello Studio, e da quattro sopraconsoli, carica ricoperta dai mercanti. Ogni cinque anni si eleggevano otto statutieri che avevano il compito di sorvegliare i collegi giudicanti e potevano modificare o redigere ex novo lo statuto dell'Universitas mercatorum. Le sentenze e le riunioni del tribunale venivano annunciate pubblicamente dal balcone in marmo bianco posto al centro della facciata principale, precedute dai rintocchi della Campana della Lucardina, attualmente nel Museo Civico Medievale di Bologna, che probabilmente era posta accanto al balconcino. Coloro che venivano giudicati colpevoli di fallimento doloso erano legati ad un paletto, posto davanti alla colonna centrale della loggia, ed esposti al pubblico ludibrio.
Descrizione
Il Palazzo della Mercanzia presenta nel complesso un eclettismo stilistico caratterizzato dalla compresenza di stilemi romanico-lombardi, riscontrabili nella serie di archetti pensili che sottendono gli stemmi delle Compagnie delle Arti, gotici, di cui è esempio il balcone con baldacchino, e classico-naturalistici, come nei capitelli decorati con elementi floreali.
Questa eterogeneità stilistica è probabilmente dovuta al contributo di artisti provenienti da scuole diverse a cui fu affidata la realizzazione delle decorazioni e delle sculture.
Partendo dal basso, la facciata principale dell'edificio presenta una loggia sostenuta da pilastri che reggono delle volte a sesto acuto.
Tre nicchie contenenti delle statue in marmo, di cui quella centrale raffigura la giustizia, caratterizzano la facciata esterna nella parte superiore agli archi. Procedendo verso l'alto incontriamo in posizione centrale la tribuna col baldacchino a cuspide, affiancata da ambo i lati da due bifore con colonnette a spirale. Nella parte superiore della facciata troviamo una cornice, che racchiude i già citati stemmi delle Compagnie delle Arti, sormontata da una serie di alti merli.
Le facciate laterali che danno l'una su via Castiglione e l'altra su via Santo Stefano sono ugualmente impreziosite da nicchie, bifore e motivi ornamentali.
Le decorazioni dell'edificio sono arricchite dalle statue di sei santi di cui quattro raffigurano i protettori della città (San Domenico, San Zama, San Floriano e San Petronio) e le altre due San Pietro e Sant'Antonio da Padova.
Particolare menzione meritano la lunetta decorata a intarsio, che sormonta la porta d'accesso e presenta gli stemmi del Comune di Bologna e della famiglia Bentivoglio, e l'orologio posto nel 1889 sopra l'arco del portale che ricorda quello presente nel XV secolo all'esterno del Palazzo Pubblico a Siena.
Fino agli inizi del Novecento l'edificio coincideva con lo stabile antistante l'omonima piazza, strutturato su due piani diversamente disposti rispetto all'attuale collocazione. Al piano superiore si trovava la sede del Tribunale dove, in seguito, si stabilì la Compagnia dei cambiatori, ma non è chiaro come fossero distribuite le sale. …
Restauri
Il Palazzo della Mercanzia ha subito numerosi restauri nel corso dei secoli, tra i più importanti ricordiamo quello del 1484, commissionato da Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, in seguito ai gravi danni subiti dall'edificio a causa de crollo della vicina Torre de' Bianchi, il restauro della facciata nel 1615, testimoniato da una lapide posta sotto il baldacchino del balcone, a cui si devono alcuni elementi barocchi come gli stemmi e le finestre architravate della porta, l'importante ristrutturazione del 1837 realizzata dall'ingegnere Carlo Scartabelli a cui si deve l'apertura di una nuova porta nella campata di via Santo Stefano e di due finestre tonde sopra le porte, in una delle quali è collocato l'orologio, infine la ricomposizione di una parte della loggia avvenuta tra il 1946 e il 1949 dopo il crollo della struttura ad angolo provocato dal brillamento di un ordigno inesploso.
Curiosità
Sulla facciata del Palazzo prospiciente a via Castiglione si trova una lapide del XV secolo con un'iscrizione in latino che elenca i privilegi di cui godevano gli scolari dello Studio a cui il Comune pagava le spese per i libri di studio, il vitto e il vestiario.
Secondo le cronache, nel 1484 il crollo della Torre de' Bianchi, che rovinò sul Palazzo della Mercanzia e su alcune case in via Castiglione, provocò la morte di ventitré persone e coinvolse diversi passanti, tra cui un facchino che stava trasportando pesce da alcune pescherie situate nei dintorni. Per far accorrere le persone sul luogo dell'incidente, Giovanni II Bentivoglio fece suonare le trombe così quando il malcapitato fu estratto vivo dalle macerie pare che confessò di aver creduto di sentire le trombe del Giudizio.
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo della Mercanzia?
Palazzo della Mercanzia si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza della Mercanzia, 4. Coordinate: 44.49353, 11.34656.
A quando risale Palazzo della Mercanzia?
La datazione indicata da Wikidata è: XIV secolo.
Cosa vedere vicino a Palazzo della Mercanzia?
Nei dintorni si trovano: Torre degli Alberici (a 0 m), Torre degli Asinelli (a 100 m), Torre della Garisenda (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- BO-Mercanzia — No machine-readable author provided. Biopresto assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0
- "Palazzo della Mercanzia" (1384) at Bologna (28614836911) — Carlo Raso from Naples, Italy, Public domain
- Bologna - Palazzo della Mercanzia (43633926841) — Fred Romero from Paris, France, CC BY 2.0
- Bologna , palazzo Mercanzia — Girolamus, CC BY-SA 4.0
- Bologna palazzo della Mercanzia xilografia — Franz Robert Richard Brendámour, Public domain
- Bologna Palazzo Mercanzia — Andrzej Otrębski, CC BY-SA 4.0
- Bologna, Palazzo della Mercanzia (1) — Armin Kleiner, CC BY-SA 4.0
- Bologna, Palazzo della Mercanzia visto dalla Torre degli Asinelli — Palickap, CC BY-SA 4.0
- Capitello Palazzo Mercanzia Bologna — Camilla Borghi, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
