Foto: Pinghie, CC0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo della cultura "Pasquino Crupi"
Edificio di Reggio Calabria
Reggio Calabria (RC), Calabria
In breve
- Coordinate
- 38°06′17″ N, 15°38′58″ E
Storia e descrizione
Il Palazzo della Cultura "Pasquino Crupi" è un museo di Reggio Calabria. Il museo ha aperto nel 2016 in seguito all'acquisizione di numerosi dipinti confiscati all'imprenditore vicino alla 'ndrangheta Gioacchino Campolo. Tra le opere esposte, alcune tele di Salvador Dalí, De Chirico, Fontana, Bonalumi e Migneco.
Palazzo
Il palazzo è stato progettato alla fine degli anni venti dagli ingegneri Leale e Calogero ed è stato terminato nel 1934. Inizialmente esso era sede del brefotrofio cittadino e durante la seconda guerra mondiale, il 21 maggio 1943, fu vittima di uno dei bombardamenti che colpirono la città di Reggio Calabria. Quel giorno persero la vita trentatré bambini, insieme a quattordici balie, due bambinaie e una suora. Il palazzo riportò inoltre ingenti danni strutturali.
Il brefotrofio fu ricostruito nel 1948 e continuò a svolgere attività per l’assistenza infantile fino al 1970, quando venne abbandonato. In seguito l’edificio ha ospitato gli uffici del Genio Civile e dal 1983 al 1997 è stato sede della Facoltà d'Ingegneria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Dopo un rinnovamento e adeguamento della sede, il 7 maggio 2016 fu inaugurato il Palazzo della Cultura, intitolato a Pasquino Crupi (Bova Marina, 1940 - Reggio Calabria, 2013), insegnante, giornalista, opinionista, critico letterario e scrittore. L'intitolazione avvenne in seguito a un concorso pubblico di idee promosso dall'allora Provincia di Reggio Calabria.
Pianterreno:
spazio assegnato al Piccolo Museo San Paolo. Presenta numerose icone dei secoli che vanno dal Cinquecento al Novecento, oltre a numerose tele tra cui un bozzetto attribuito a Raffaello.
Primo piano:
esposizione delle opere confiscate a Gioacchino Campolo, imprenditore reggino vicino alla ‘ndrangheta. Si tratta di un totale di 125 tele che vanno dal Seicento al Novecento;
esposizione della Collezione Calarco, contenente principalmente opere di noti artisti calabresi.
Esposizioni
Il Piccolo Museo San Paolo è suddiviso in diverse sezioni:
la sezione delle icone: 180 opere che vanno dal Cinquecento al Novecento, provenienti dai paesi dell’Est Europa;
la sezione dei dipinti: oltre 130 tra tele e tavole, che vanno dal Quattrocento all'età contemporanea;
la sezione degli argenti: 200 pezzi tra ostensori, calici, turiboli e navette che vanno dal Quattrocento al Novecento;
la sezione delle sculture, risalenti perlopiù al medioevo;
la sezione di archeologia: espone in particolare monete di tutti i secoli, dalla Magna Grecia all'età contemporanea;
la sezione degli avori, tra i quali spicca un crocifisso del Cinquecento o Seicento.
È inoltre presente una biblioteca che conserva incunaboli e cinquecentine.
La mostra permanente delle opere confiscate all’imprenditore Gioacchino Campolo è la più ricca del museo. Campolo, chiamato “re del videopoker”, aveva accumulato un'immensa ricchezza monopolizzando il settore delle slot machine. Il suo patrimonio era stato stimato a più di 400 milioni di euro. Oltre a possedere centinaia di immobili e auto di lusso, era un appassionato di arte. Da questa passione nasce la collezione privata di opere che adesso è esposta al Palazzo della Cultura. Infatti, dopo l'arresto di Campolo nel 2009, le autorità hanno messo in atto una maxi-confisca dal valore di 330 milioni di euro.
La collezione tappezzava le pareti della casa di Campolo. Alcune opere erano persino esposte in bagno, in cucina e tra i corridoi, mentre un Ligabue veniva tenuto sotto il letto.
In seguito al sequestro, i quadri sono stati conservati nel caveau della Banca d'Italia per quasi tre anni. Nel 2013 sono tornati alla collettività attraverso un’esposizione al Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria. Nel 2016 sono stati infine esposti al Palazzo della Cultura, costituendo la mostra permanente A tenebris ad lucem - L’arte ritrovata torna bene comune.
Tra le opere principali di questa sezione spiccano i Tagli di Lucio Fontana, Piazza Italia di Giorgio De Chirico e due opere di Dalì: Fuente de vita e Romeo e Giulietta. Sono presenti anche opere di Carlo Carrà, Agostino Bonalumi e Fausto Pirandello. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo della cultura "Pasquino Crupi"».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo della cultura "Pasquino Crupi"?
Palazzo della cultura "Pasquino Crupi" si trova nel comune di Reggio Calabria, in provincia di Reggio Calabria (Calabria). Coordinate: 38.10463, 15.64940.
Cosa vedere vicino a Palazzo della cultura "Pasquino Crupi"?
Nei dintorni si trovano: Villa Nesci (a 400 m), Castello Aragonese (a 500 m), Palazzo dei Tribunali (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Palazzo della cultura Reggio Calabria — Pinghie, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze


