Palazzo dei Diamanti
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Foto: Lungoleno, CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, XVI secolo

Palazzo dei Diamanti

Palazzo storico di Ferrara

Ferrara (FE), Emilia-Romagna

  • Nel Ferrara, città del Rinascimento, e il suo Delta del Po, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Rinascimento, XVI secolo
Stile
Architettura rinascimentale
Architetto
Biagio Rossetti
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°50′30″ N, 11°37′16″ E
Indirizzo
corso Ercole I d'Este, 21 - Ferrara

Storia e descrizione

Il Palazzo dei Diamanti è uno dei monumenti più celebri di Ferrara e del Rinascimento italiano, situato in corso Ercole I d'Este, nel Quadrivio degli Angeli, proprio al centro dell'Addizione Erculea.

Storia

Il palazzo fu progettato da Biagio Rossetti per conto di Sigismondo I d'Este, fratello del duca Ercole I d'Este, nel 1492. Agli inizi degli anni novanta intervenne in una discussione tra studiosi in merito alla paternità dell'opera, portando i risultati delle sue ricerche, anche il maestro Adriano Franceschini.

Rimangono dubbi sui modelli che potrebbero aver ispirato il Rossetti e la questione è ancor oggi aperta. Tra questi Bruno Zevi cita Palazzo Sanuti Bevilacqua Degli Ariosti che divenne proprietà dei Bevilacqua, a Bologna, Palazzo Raimondi, a Cremona, Palazzo detto Steripinto a Sciacca, parte della chiesa del Gesù Nuovo, a Napoli ed altri edifici che probabilmente furono sconosciuti all'architetto degli Este. La costruzione vera e propria avvenne tra il 1493 e il 1503, il piano superiore in questo periodo era arricchito da finestre bifore, con colonnette corinzie, le successive modifiche avvenute fra il 1567 e il 1570 opera di Galasso Alghisi, talvolta indicato come Galeazzo Alghisi o Galeazzo da Carpi, potrebbero aver riguardato il fascione in laterizio che corona il palazzo, l'inserimento del balconcino d'angolo, la forma e la disposizione delle finestre che si trovano in facciata.

Il palazzo fu abitato in maniera discontinua da componenti la casa d'Este fino alla devoluzione di Ferrara alla Santa Sede avvenuta nel 1598. In particolare dal 1586 fu la residenza di Cesare d'Este, cugino del duca Alfonso II d'Este e di sua moglie Virginia de' Medici figlia di Cosimo I e Camilla Martelli. In questo periodo furono decorati i tre ambienti che si affacciano su corso Biagio Rossetti (l'antica via di san Benedetto o dei Prioni) e che costituivano l'appartamento di Virginia de' Medici. I soffitti a cassettoni e i fregi della «stanza matrimoniale» (1589 - 1590) e della «stanza del parto» (1591) furono realizzati prevalentemente da Giulio Belloni e da suoi aiuti e sono in parte visibili in loco. Altri dipinti su tela realizzati dai Carracci e da Gaspare Venturini per la «stanza del poggiolo» (1592) sono conservati presso la galleria Estense di Modena. Sempre alla galleria Estense si trova una serie di quattro tele rettangolari attribuite a Gaspare Venturini, altre parti del ciclo appartengono ora a collezioni private, raffiguranti allegorie provenienti dal «camerino» dei libri di Cesare. Il camerino è stato ipotizzato si trovasse nell'ala sud del palazzo a piano terra e le decorazioni furono realizzate tra il 1592-1593.. …

Architettura

La sua caratteristica principale è il bugnato esterno a forma di punte di diamanti, che danno il nome al palazzo. I circa 8.500 blocchi di marmo bianco venato di rosa creano pregevoli effetti prospettici grazie alla diversa conformazione delle punte, orientate diversamente a seconda della collocazione in modo da catturare al meglio la luce (ora verso terra, ora centralmente e verso l'alto nel risalire dalla parte inferiore del monumento).

Celebri anche le candelabre e le decorazioni fitomorfe d'angolo tradizionalmente attribuite a Gabriele Frisoni un tagliapietre originario di Mantova che risiedeva a Verona, mentre la pilastra d'angolo sopra al balconcino, venne rifatta dallo scultore ferrarese Gaetano Davia.

All'interno presenta una tipica corte rinascimentale con chiostro e un pozzo di marmo, situazione presente e tipica in molti giardini interni nei palazzi di Ferrara.

Da notare che il Palazzo delle Faccette nel Cremlino di Mosca è stato finito un anno prima dell'inizio della costruzione del Palazzo dei Diamanti.

Spazio espositivo

Al piano inferiore si trova lo spazio espositivo che ospita tradizionalmente mostre temporanee di alto livello, tra le quali:

I TAL YA'. Isola della rugiada divina. Duemila anni di arte e vita ebraica in Italia, dal 18 marzo al 17 giugno 1990

Claude Monet e i suoi amici. La collezione Monet da Giverny al Marmottan, dal 15 febbraio al 15 maggio 1992

Da Canaletto a Constable. Vedute di città e di campagna dallo Yale Center for British Art, dal 25 febbraio al 20 maggio 2001

Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L'arte a Ferrara nell'età di Borso d'Este, dal 23 settembre 2007 al 6 gennaio 2008

Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti, dal 28 febbraio al 2 giugno 2010

Chardin. Il pittore del silenzio, dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011

Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso, Dalí 1918-1933, dall'11 settembre 2011 all'8 gennaio 2012

Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le arti, dal 10 marzo 2013 al 9 giugno 2013

Zurbarán (1598 –1664), dal 14 settembre 2013 al 6 gennaio 2014 …

Pinacoteca nazionale

La pinacoteca con sede a Ferrara raccoglie opere di artisti ferraresi e non solo principalmente del Quattrocento e del Cinquecento.

Tra di loro: Serafino de' Serafini, Gentile da Fabriano, Cosmè Tura, Ercole de' Roberti, Michele Pannonio, Andrea Mantegna, Benvenuto Tisi da Garofalo, Dosso Dossi, Carpaccio, Bastianino, Ippolito Scarsella, Carlo Bononi, Guercino e diversi altri.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo dei Diamanti».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Palazzo dei Diamanticorso Ercole I d'Este, 21 - Ferrara

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo dei Diamanti?

Palazzo dei Diamanti si trova nel comune di Ferrara, in provincia di Ferrara (Emilia-Romagna), all'indirizzo corso Ercole I d'Este, 21 - Ferrara. Coordinate: 44.84162, 11.62106.

A quando risale Palazzo dei Diamanti?

La datazione indicata da Wikidata è: XVI secolo.

Cosa vedere vicino a Palazzo dei Diamanti?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Scola Camerini (a 0 m), Museo del Risorgimento e della Resistenza (a 0 m), Palazzo Turchi di Bagno (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. 01 Palazzo dei Diamanti - Ferrara — Lungoleno, CC BY-SA 2.5
  2. DuQHI Ferrara - Palazzo dei Diamanti - — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0
  3. Ferrara - Palazzo dei Diamanti - 2024-09-23 16-51-18 001 — Paulacastelli, CC BY-SA 4.0
  4. Ferrara - Palazzo dei Diamanti - 2025-09-15 21-33-09 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
  5. Ferrara - Palazzo dei Diamanti - 2025-09-21 10-53-34 001 — Pinat1947, CC BY-SA 4.0
  6. Ferrara - Palazzo dei Diamanti — Marek Śliwecki, CC BY-SA 4.0
  7. Ferrara palazzo diamanti 2 — TIEGHI MAURIZIO, CC BY-SA 4.0
  8. Ferrara, palazzo dei Diamanti (01) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
  9. FsLAKB Ferrara - Palazzo dei Diamanti - — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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