Fortificazioni del Colle San Carlo
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Foto: Gian Mario Navillod, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Fortezza / Torre

Fortificazioni del Colle San Carlo

Fortificazioni a Morgex, in Valle d'Aosta

Morgex (AO), Valle d'Aosta

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 1930
Coordinate
45°44′54″ N, 7°00′02″ E

Storia e descrizione

Le fortificazioni del Colle San Carlo, insieme alle fortificazioni al Colle della Croce, fanno parte del Caposaldo Colle della Croce - Colle San Carlo, uno dei capisaldi del Vallo alpino occidentale volti a fronteggiare un eventuale nemico proveniente dal Piccolo San Bernardo.

Esse si compongono delle opere 12, 14 e 15 e della batteria della Testa d'Arpy e se ne incontrano le rovine tra il colle omonimo e la Testa d'Arpy (o Tête d'Arpy), nel comune valdostano di Morgex.

La prima opera in caverna del Colle San Carlo (1970 m s.l.m.) è raggiungibile in pochi minuti dal parcheggio nei pressi del bar La Genzianella, lungo la strada per il Colle San Carlo, seguendo il segnavia numero 15 per il lago d'Arpy.

La batteria della Testa d'Arpy (2017 m s.l.m.), che prende il nome dalla vetta omonima, si trova sul balcone panoramico detto Belvedere con vista su Courmayeur e sul massiccio del Monte Bianco, poco distante dal Colle San Carlo, ed è raggiungibile dallo stesso punto di partenza indicato per le altre opere.

Storia

Se le prime fortificazioni moderne in Valle d'Aosta sono realizzate già a partire dal 1924, è solo nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento che vengono costruiti nuovi fortini e rimodernate le strutture esistenti per il vallo alpino: nel territorio di Morgex vengono quindi edificate alcune opere di tipo 7000, ma è solo nel 1941 che per rafforzare il sistema difensivo della direttrice del Piccolo San Bernardo sulle linee di confine è progettata una prima linea arretrata sul Colle San Carlo o Colle d'Arpy.

All'entrata in guerra dell'Italia, nel giugno 1940, nessuna opera di tipo 15000 come quelle del Colle San Carlo è già stata completata ma i lavori proseguono fino al 1942 quando sono definitivamente abbandonati.

Alla fine del conflitto bellico, secondo le direttive dei Trattati di Parigi del 1947, molte strutture sul confine sono distrutte o, per motivi economici, semplicemente disarmate e abbandonate.

Descrizione

Tutta l'area delle fortificazioni è censita a catasto al foglio 48 del comune di Morgex, la caserma al n. 153, il belvedere d'Arpy è compreso nel vastissimo mappale 155.

Di facile accesso, l'opera in caverna all'interno della collinetta che separa il vallone d'Arpy dalla valle che porta al Piccolo San Bernardo si raggiunge in pochi minuti, prendendo il sentiero numero 15 e scendendo alcuni metri di scarpata ingombri di macerie.

Si presenta all'esterno con un ingresso discreto ma danneggiato. A causa dello scoppio della seconda guerra mondiale l'opera è rimasta incompiuta e, al termine del conflitto, come previsto dalle condizioni di pace alcune parti vennero minate e fatte saltare. Nelle strutture restanti in cemento armato e i pavimenti sono ancora in buono stato. All'interno della montagna, una grande galleria a "L" serviva le batteria che dovevano impedire al nemico l'accesso a Morgex e alla bassa Valle d'Aosta.

A cinque metri dall'entrata si trova a destra un corridoio che dà accesso ad una stanza di circa cinque metri per quattro. Il corridoio le gira intorno su tre lati dopo essere sceso di tra gradini si interrompe. Nel muro vi sono due feritoie dalle quali si vigilava sull'entrata del fortilizio. Tornando indietro verso l'ingresso si accede al grande camerone a volta largo circa quattro metri che penetra in profondità nella collina. Alla fine dello stanzone si trova il corridoio lungo una trentina di metri che porta alla parte centrale del bunker: uno stanzone a "L" dal quale partono i corridoi d'accesso alle postazioni di fuoco che sono state minate in conseguenza del trattato di pace con la Francia.

Dall'altro braccio della "L" inizia il corridoio lungo una decina di metri che porta alla seconda entrata della fortezza. Si percorre un camerone gemello a quello d'ingresso dal quale di accede alla postazione di difesa dell'entrata, alla cameretta e al corridoio d'entrata che è stato murato e si è mantenuto in ottime condizioni. Vi si trova ancora il fosso, potenzialmente colmo d'acqua, che doveva proteggere la porta d'accesso.

Fuori dal forte, sulla cima della collinetta si vedono i due crateri un tempo collegati al sotterraneo e i resti dei muri a secco della fortificazioni. Seguendo il crinale verso sud-ovest si arriva alla casamatta parzialmente demolita collegata da un corridoio ai sotterranei. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fortificazioni del Colle San Carlo».

Linea del tempo

  1. 1930Costruzione

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Come arrivare

Pré-Saint-DidierTreno, la più vicina
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Fortificazioni del Colle San Carlo
Altiport de Megève28,5 km

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Domande frequenti

Dove si trova Fortificazioni del Colle San Carlo?

Fortificazioni del Colle San Carlo si trova nel comune di Morgex (Valle d'Aosta). Coordinate: 45.74833, 7.00057.

A quando risale Fortificazioni del Colle San Carlo?

La datazione indicata da Wikidata è: 1930.

Cosa vedere vicino a Fortificazioni del Colle San Carlo?

Nei dintorni si trovano: Sbarramento di San Desiderio Terme (a 2,3 km), Tour de l'Archet (a 2,8 km), Museo parrocchiale di Morgex (a 2,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Fortezza Belvedere d'Arpy GMN 5 corridoio incompleto — Gian Mario Navillod, CC BY 4.0
  2. Colle San Carlo abc1 Carabinieri reali — Patafisik, CC BY-SA 4.0
  3. Colle San Carlo abc2 carabinieri reali — Patafisik, CC BY-SA 4.0
  4. Dal colle San Carlo al Col de la croix abc3 sentiero — Patafisik, CC BY-SA 4.0
  5. Dal colle San Carlo al Col de la croix abc4 — Patafisik, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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