Castello di Casteldoria
Foto originale1 di 5 foto

Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello di Casteldoria

Castello di Santa Maria Coghinas

Santa Maria Coghinas (SS), Sardegna

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°53′51″ N, 8°53′43″ E
Indirizzo
Viale delle Terme

Storia e descrizione

Il castello di Casteldoria (noto anche come castello dei Doria di Santa Maria Coghinas) era una struttura medievale fortificata, situata in una collina granitica in Sardegna, nella sub-regione storica dell'Anglona e nell'attuale comune di Santa Maria Coghinas.

Storia

Le notizie sul castello sono molto discordanti in alcuni passaggi ma gli studi e le ricerche condotte in questi anni hanno permesso di collocarlo nelle vicende che riguardano Genova, la Corona d'Aragona, gli Arborea, i Malaspina e le guerre dei giudicati sardi.

Come richiama il nome è stato edificato intorno al XII sec. dalla famiglia Doria che aveva forti interessi nell'area e iniziò proprio in quegli anni a fortificare i possidementi difensivi della Repubblica Genovese nel nord della Sardegna, tra cui anche l'importante Castelsardo.

Le prime attestazioni scritte sulla presenza del maniero risalgono agli anni successivi, periodo in cui Genova e Pisa erano in conflitto per il dominio sull'isola sarda, nel 1282 la famiglia Malaspina partecipò finanziariamente sostenendo la fazione genovese ed il 3 febbraio acquistò da Brancaleone Doria la curatoria dell'Anglona e Casteldoria stesso.

Il complesso però tornò quasi subito in mano doriana, nel 1308 infatti Brancaleone e suo figlio Bernabò, che allora erano vassalli della Corona d'Aragona, siglarono un accordo dei possedimenti detto Castra et loca ac terras con il re Giacomo II.

Da atti del 1321 si incomincia a inquadrare la vita e la composizione del possedimento, risulta che Francesco da Silva, notaio genovese e cancelliere di Brancaleone si recò a Casteldoria insieme al suo signore per rogare 3 atti di grande importanza: confermare la donazione effettuata dal castellano Pietro de Barra della località denominata Gorgoiosa ai borghesi per la coltivazione all'interno delle mura del castello e sottrarre gli abitanti dello stesso al podestà di Coghinas, sottoponendoli al castellano e al vicario dell'Anglona. Tutto questo testimonia la volontà della famiglia genovese di espandere Casteldoria e di renderlo di primaria importanza per la dominazione e l'influenza doriana nell'area, non solo militare, infatti l'estensione delle mura risultavano molto più lontane dalla torre e racchiudevano molte altre abitazioni, gli orti e i campi coltivati. …

Le strutture e il borgo

La fortificazione di carattere fortemente genovese oggi è in stato di semi abbandono ed è situata in cima ad una rupe denominata "Monti di lu Casteddu" o anche "Monte Urtigiu" a circa 220 m s.l.m.. In una posizione strategica dell'Anglona da dove si può ammirare un paesaggio che arriva sino alla costa del golfo dell'Asinara e all'area di Castelsardo, fra le antiche pertinenze del giudicato di Torres e di Gallura. La collina fortificata è a ridosso della catena collinare del Monte Ruju, sovrastando dall'alto la piana, il fiume Coghinas ed il lago di Casteldoria, area molto importante per la fertilità delle terre, ma usato anche per i traffici marini sin dall'epoca romana.

Del castello medievale rimangono ben poche rovine, la più importante struttura ben conservata è sicuramente la famosa torre dei Doria, visibile da lontano e che identifica l'intero complesso, ma sono ancora presenti alcuni tratti delle mura, i resti di una cappella e una grande cisterna che sembra servisse per l'approvvigionamento idrico.

La torre con la sua forma particolare pentagonale mostra una porta lungo il lato nord orientale, mentre in altezza (che supera i 20 metri) sempre sullo stesso lato sono presenti altre due grandi aperture non allineate e nel lato nord occidentale si trova una grande finestra in corrispondenza del primo piano. All’interno sono presenti tre livelli in legno più la copertura finale con un camminamento e tegole. La separazione tra il piano terra e il primo piano è realizzata da una volta con passaggio ad est per la scala di accesso. Il terzo piano, prima del terrazzo superiore, era ricavato con un soppalco di legname del quale si conservano ancora le tracce delle originarie travature portanti. All’esterno sono evidenti le ristrutturazioni antiche ma anche quelle più recenti. …

Miti e leggende

Ci sono molti miti e leggende che riguardano Casteldoria, molte tramandate dagli abitanti del luogo durante i secoli ma anche da fonti autorevoli. La torre infatti deve la sua fama alle tante storie che la rendono protagonista assoluta del luogo, la più famosa è quella narrata da Grazia Deledda nei Racconti sardi del 1894.

La leggenda ci dice che è presente un cunicolo sotterraneo scavato tra la fortezza e la cappella di San Giovanni di Viddaeccia (attuale Viddalba), tuttora presente e che è situata dall'altra parte del fiume Coghinas, il passaggio segreto sarebbe servito ai Doria per recarsi in chiesa durante le festività.

Nelle vicinanze della fortificazione la scrittrice sarda fa riferimento alla conca di la muneta ("conca della moneta") dove si dice che i Doria battessero denaro. In questa conca molto profonda si narra che fosse presente una grande campana d'oro ed i passanti lanciavano una pietra dall'alto per farla suonare. La cisterna dove era contenuta ora è piena di pietre ed è invisibile. La leggenda narra anche di altri cunicoli sotterranei presenti al di sotto del maniero e di un esploratore che scoprì quattro grandi stanze segrete una delle quali piena d'oro e un'altra chiusa da una porta in ferro, impossibile da aprire dal giorno della morte dell'ultimo castellano, che conterrebbe ancora i tesori della famiglia genovese.

Si descrive anche il castello e si parla a ponente di grandi ed alti bastioni ombreggiati da alberi dove i Doria amavano passeggiare e dove le castellane sognavano nelle sere azzurre profumate dal fieno della pianura e dai giunchi del melanconico Coghinas.

Tutte le storie si ricollegano all'ultimo principe che ha regnato a Casteldoria. I galluresi dicono si chiamasse Andrea Doria ed è forse lo stesso che riacquistò i possedimenti degli spagnoli nel 1527.

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Casteldoria».

Foto

Come arrivare

Scala RuiaTreno, la più vicina
6,0 km in linea d’aria
Castello di CasteldoriaViale delle Terme
Porto7,9 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri castelli in Sardegna

Tutti: castelli in Sardegna

Domande frequenti

Dove si trova Castello di Casteldoria?

Castello di Casteldoria si trova nel comune di Santa Maria Coghinas, in provincia di Sassari (Sardegna), all'indirizzo Viale delle Terme. Coordinate: 40.89744, 8.89518.

Cosa vedere vicino a Castello di Casteldoria?

Nei dintorni si trovano: Nuraghe Littu (a 7,6 km), Pozzo sacro di Predio Canopoli (a 7,7 km), Domus de janas di Sedini (a 8,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Santa Maria Coghinas, castello di Casteldoria (03) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
  2. Santa Maria Coghinas, castello di Casteldoria (01) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
  3. Castello di casteldoria — Sailko, CC BY 3.0
  4. CastelDoria — it:User:MaxFabio, CC BY-SA 4.0
  5. Torre dei Doria — MaxFabio, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap