Foto Hans Peter Schaefer, http://www.reserv-a-rt.de, CC BY-SA 3.0
Macerata · Marche
Cosa vedere a Visso
A Visso l'atlante segnala 12 luoghi storici: 3 fortezze e torri, 3 musei, 2 abbazie e monasteri, 2 castelli, 1 borgo e 1 sito archeologico.
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Da non perdere: Visso, comune italiano.
- 12luoghi storici
- 961abitanti
- 616 maltitudine
Il borgo
Visso è una città della regione Marche, nota come la perla dei Sibillini
Il territorio comunale è situato in una conca dell'alta valle del fiume Nera ed è posto alla confluenza di cinque vallate (e altrettanti corsi d'acqua), è circondato da montagne con versanti ripidi e boscosi e dolci cime a prato/pascolo; l'altitudine del territorio è compresa tra i 600 metri circa del fondovalle e i 1800 metri del Monte Cardosa.
Riguardo alle origini del paese e del suo nome, esistono notizie leggendarie relative all'esistenza di un villaggio preromano chiamato Vicus Elacensis (villaggio rispettabile).
Dopo il Mille, le popolazioni circostanti diedero vita al primo agglomerato urbano indicato con il nome di Visse, dove fu costruita nel XIII secolo la Rocca.
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I 12 luoghi
Musei 3
Abbazie e monasteri 2
Borghi 1
- Borghi più belli
Siti archeologici 1
Da vedere secondo Wikivoyage
Collegiata di Santa Maria. L'attuale edificio, di stile gotico di influsso umbro, venne edificato nel 1256 su una precedente pieve romanica. Sul lato sinistro della chiesa svetta l'elegante campanile gotico-umbro a bifore e trifore. Il fianco destro, meridionale, che dà sulla piazza centrale di Visso, funge da ingresso principale e presenta un portale romanico recante nella lunetta l'affresco dell'Annunciazione eseguito nel 1444 da Paolo da Visso.L'interno a navata unica, trasformato nel '600, conserva ancora diversi affreschi di scuola umbro-marchigiana del XIV secolo, fra i quali un San Cristoforo, di oltre 7 metri d'altezza. Inoltre vi sono il gruppo ligneo della Madonna col Bambino, duecentesco, in un nicchione sono opere di Giovanni Di Pietro detto Lo Spagna. Il soffitto, ligneo barocco, fu terminato nel 1743, reca dipinti del camerte Giuseppe Manzoni. L'organo, sulla parete sinistra, è un'opera di Giovanni Fedeli da Camerino, datata 1759. Nella romanica Cappella del Battistero sono conservati reperti della pieve originaria, risalenti al XII secolo: capitelli, rilievi, un'acquasantiera e un fonte battesimale.
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