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Nuoro · Sardegna

Cosa vedere a Teti

A Teti l'atlante segnala 5 luoghi storici: 3 siti archeologici e 2 musei.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Villaggio nuragico di S'Urbale.

  • 5luoghi storici
  • 593abitanti
  • 714 maltitudine

Il borgo

Teti è un centro della Sardegna, nella provincia di Nuoro.

Teti si trova nella regione storica della Barbagia di Ollolai e confina con Austis, Ollolai, Olzai, Ovodda e Tiana.

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I 5 luoghi

Siti archeologici 3

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda

Aeroporto di Alghero-Fertilia

Aeroporto di Cagliari-Elmas

Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Teti.

In auto: SS 131 d.c.n.: uscita "Olzai-Teti".

In nave: Dai porti di Tortolì-Arbatax, Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci, Porto Torres e Cagliari.

In autobus: È possibile raggiungere Teti da Nuoro con la linea ARST 504.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Architetture religiose: Chiesa di Santa Maria della Neve. Chiesa di San Sebastiano.

Musei: Museo Archeologico Comprensoriale.

Siti archeologici: Santuario nuragico di Abini. Villaggio nuragico di S'Urbale.

Villaggio nuragico di Su Carrazzu.

Villaggio nuragico di Su Ballu.

Nuraghe Alinedu.

Nuraghe Funtana Bona.

Nuraghe Istei.

Nuraghe Istecori.

Nuraghe Turrìa. Tomba dei giganti di Azzadolai.

Tomba dei giganti di Perdalonga.

Nel pianoro in località Atzadalai sono venuti alla luce, durante lavori di bonifica, diversi menhir in granito di tipo aniconico antropomorfo (la tipologia più primitiva di menhir con sembianze umane), asce di pietra, punte di freccia in ossidiana, grattatoi, raschiatoi (strumenti in selce o in ossidiana utilizzati nella lavorazione delle pelli) e una grande quantità di schegge di lavorazione, cioè scarti della lavorazione della selce. Dal pianoro di Atzadalai proviene anche un idoletto neolitico con sembianze femminili, realizzato in roccia vulcanica bruno-rossiccia ben lavorata e databile al Neolitico medio (4700 - 4000 a.C.).

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