Foto Paolobordoni, Public domain

Sondrio · Lombardia

Cosa vedere a Sondrio

A Sondrio l'atlante segnala 15 luoghi storici: 7 ville e palazzi storici, 5 musei, 1 castello, 1 sito archeologico e 1 teatro storico.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Museo valtellinese di storia e arte, museo italiano.

  • 15luoghi storici
  • 21.066abitanti
  • 317 maltitudine

Il borgo

Sondrio è una città della Lombardia.

Sondrio è città legata soprattutto al territorio montano: situata al centro della Valtellina e a capo di un territorio di cui la quasi totalità è costituita da montagne, le maggiori attrattive sono costituite dalle rinomate località alpine dedite al turismo montano estivo ed invernale. Ciò non toglie che nel capoluogo si trovino diverse testimonianze storico-artistiche: in particolare la collegiata, di origine medievale ma ricostruita in stile classicista nel XVIII secolo, la coeva Torre Ligariana e il Palazzo Pretorio, cinquecentesco anche se ampiamente rimaneggiato e parzialmente ricostruito in epoca moderna.

Con un territorio comunale di 20 km circa è il meno esteso fra i 117 capoluoghi di provincia italiani.

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I 15 luoghi

Ville e palazzi storici 7

Castelli 1

Teatri storici 1

Come arrivare

In aereo: Sondrio non è fornita di aeroporti ma dista circa 170 km da quello di Milano-Malpensa, che è il secondo hub italiano dopo Roma Fiumicino, e circa 120 km da quello di Orio al Serio.

Strade statali e provinciali: La strada statale 38 collega la Valtellina con l'altoatesina Val Venosta attraverso il Passo dello Stelvio.

Autostrade: Sondrio non è servita dalla rete autostradale italiana.

In nave: Non è possibile raggiungere Sondrio attraverso vie d'acqua.

In treno: Stazione di Sondrio. aperta nel 1885, è posta sulla linea Tirano-Lecco ed è servita da soli treni regionali.

In autobus: Il servizio di trasporto pubblico che collega Sondrio e gli altri comuni è gestito dall'azienda STPS.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Chiesa collegiata dei Santi Gervasio e Protasio. Fu a capo di una vasta pieve e già nel XII secolo era collegiata. Venne più volte rimaneggiata e ampliata finché nel XVIII secolo fu abbattuta per ricostruirne una molto vasta su disegno di Pietro Ligari. I primi lavori ebbero luogo dopo il 1727 e già nel 1733 il Ligari presentava i disegni dei sei altari laterali la cui esecuzione venne affidata a Carlo Gerolamo Buzzi in due riprese nel 1733 e nel 1737. Castel Masegra, Via dè Capitani di Masegra. È l'unico dei tre castelli cittadini sopravvissuto allo smantellamento di tutte le fortificazioni valtellinesi disposto da parte dei Grigioni nel 1639; ciò è dovuto al fatto di essere stato all'epoca residenza della potente famiglia grigionese dei Salis. Il castello ha una fondazione medioevale, testimoniata ancor oggi dai due torrioni posti a nord est e nord ovest. Palazzo Pretorio. Già di proprietà della famiglia Peregrini, venne acquistato nel 1552 dal Consiglio di Valle (organo rappresentante dei tre Terzieri in cui all'epoca era divisa la Valtellina) affinché divenisse la sede del Governo Grigione in Valtellina.

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