Sud Sardegna · Sardegna
Cosa vedere a Seui
A Seui l'atlante segnala 13 luoghi storici: 7 siti archeologici e 6 musei.
Tra questi, 4 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Nuraghe Ardasai, nuraghe nel comune italiano di Seui (SU).
- 13luoghi storici
- 1155abitanti
- 820 maltitudine
Il borgo
Seui è un centro della Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra.
Seui si trova nella regione storica della Barbagia di Seùlo e confina con Arzana, Escalaplano (CA), Esterzili (CA), Gairo, Perdasdefogu, Sadali (CA), Seulo (NU), Ulassai e Ussassai.
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I 13 luoghi
Siti archeologici 7
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Cagliari-Elmas
Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda
Aeroporto di Alghero-Fertilia
Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Seui.
In auto: Seui è attraversato dalla che collega la nei pressi di Mandas e Serri a Lanusei e Tortolì.
In nave: Dai porti di Tortolì-Arbatax, Cagliari, Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci e Porto Torres.
In treno: Stazione di Seui.
Stazione di Anulù.
Le due stazioni, poste lungo la linea Mandas Arbatax, sono attive nel solo periodo estivo per gli scopi turistici legati al trenino verde.
In autobus: È possibile raggiungere Seui da Cagliari e Lanusei con la linea ARST 9112 oppure da Aritzo con la linea ARST 9111.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Chiesa di Santa Maria Maddalena. Chiesa di San Giovanni Battista. Chiesa di San Cristoforo. Chiesa campestre. Chiesa di Santa Lucia. Chiesa campestre. Chiesa della Madonna del Carmine. Chiesa campestre. Chiesa di San Sebastiano e Santa Barbara. Chiesa campestre.
Musei: Carcere spagnolo. Palazzina Liberty. Casa Farci. Galleria Civica. Museo "Sa domu de sa maja" (S'Omu de sa Maja).
Antiquarium Ecclesiastico (Chiesa di Santa Maria Maddalena)
Siti archeologici: Nuraghe Ardasai. Nuraghe Cercessa.
Luoghi di interesse naturalistico: Complesso forestale Montarbu. Con la costituzione della Regione Autonoma della Sardegna nel 1948, la Foresta Demaniale di Montarbu divenne patrimonio regionale. Nel 1965 il territorio venne ulteriormente ingrandito quando il comune di Seui alienò altri 1098 ettari contigui al complesso originario. Al suo interno si possono ammirare boschi di leccio, roverella, sughera e di castagno puri; inoltre sono presenti esemplari di carpino nero, agrifoglio, tasso e numerose specie botaniche endemiche e di rilevante interesse naturalistico.
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