Palermo · Sicilia

Cosa vedere a Sclafani Bagni

A Sclafani Bagni l'atlante segnala 1 luogo storico: 1 castello.

  • 1luoghi storici
  • 375abitanti
  • 813 maltitudine

Il borgo

Sclafani Bagni è una città della Sicilia.

Su un'origine antica di Sclafani hanno a lungo speculato senza molto fondamento gli eruditi locali, riferendovi un passo di Diodoro Siculo, che parlando di scontri armati avvenuti attorno al 306 a.C. tra Agatocle e Dinocrate, cita il monte Gorgium e il centro di Ambica: il primo sarebbe identificabile con la montagna sopra Caltavuturo, mentre il secondo corrisponderebbe al centro abitato di Sclafani.

La posizione del paese, nell'entroterra di Imera, in luogo naturalmente fortificato a controllo delle vie di penetrazione verso l'interno, rendono possibile ipotizzare un insediamento di tipo militare anche in epoca antica, ma ne manca qualsiasi prova archeologica.

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I 1 luoghi

Da vedere secondo Wikivoyage

Chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre). In una prima fase la chiesa, situata a ridosso dell'area del castello, fu probabilmente fondata come chiesa palatina al servizio dei signori di Sclafani, con dimensioni notevolmente più ridotte di quelle odierne. La chiesa presenta un impianto a tre navate, separate da arcate, ampio e profondo presbiterio ed una seconda porta d'ingresso mentre gli altari laterali, noti dalla documentazione, sono stati soppressi o ampiamente modificati. La torre campanaria, massiccia, serra il prospetto principale come una torre fortificata. Vi si conserva un sarcofago romano con scene dionisiache, reimpiegato per la sepoltura dei conti di Sclafani e proveniente dal castello. Nella chiesa esistono inoltre diversi altri dipinti. San Giacomo, San Giovanni, San Gregorio e Santo Stefano, di ignoto autore del XVI secolo. Tela, nel presbiterio raffigurante Santa Maria degli Agonizzanti o La morte del giusto, attribuita a Giuseppe Salerno. Annunciazione, attribuita forse al pittore Andrea Carrera di Trapani. Presentazione al Tempio, di autore sconosciuto del tardo Seicento o primo Settecento, nella cappella del Sacro Cuore.

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