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Grosseto · Toscana
Cosa vedere a Santa Fiora
A Santa Fiora l'atlante segnala 7 luoghi storici: 1 abbazia o monastero, 1 borgo, 1 castello, 1 fortezza o torre, 1 museo, 1 teatro storico e 1 villa o palazzo storico.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Museo delle miniere di mercurio del Monte Amiata (2002), museo di Santa Fiora.
- 7luoghi storici
- 2490abitanti
- 687 maltitudine
Il borgo
Santa Fiora è un paese della Toscana, in provincia di Grosseto.
È un centro di soggiorno estivo e invernale sul versante occidentale del Monte Amiata; l'antico vulcano mostra ancora interessanti e sfruttati fenomeni geotermici (dalle terme, agli impianti di produzione di energia elettrica di Bagnore).
La località fa parte de I borghi più belli d'Italia.
Santa Fiora è situata nel versante grossetano del Monte Amiata. Il paese prende il nome dal fiume Fiora, le cui acque sorgive alimentano la peschiera, una grande riserva d'acqua nella parte bassa del paese inserita in un bel parco alberato in mezzo ad antiche costruzioni.
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I 7 luoghi
Abbazie e monasteri 1
Borghi 1
- Borghi più belli
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Musei 1
Teatri storici 1
Ville e palazzi storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Firenze (a 170 km)
Aeroporto di Pisa (a 210 km)
Aeroporto di Roma Fiumicino (a 230 km)
In auto: Autostrada del Sole A1: uscire a Firenze Certosa e imboccare la superstrada Firenze-Siena. Proseguire in direzione di Grosseto fino a Paganico, quindi per Monte Amiata, Arcidosso e Santa Fiora.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Piazza Garibaldi è il cuore del borgo storico dove si trova il palazzo Municipale (già Palazzo Cesarini Sforza) con la bella Torre dell'Orologio del 1600 addossata a quanto resta delle fortificazioni medioevali. Alle spalle del palazzo l'originaria e massiccia rocca aldobrandesca ed il vicino Museo delle miniere che ricorda il periodo del XIX secolo in cui il mercurio fu il motore dell'economia locale (non è però interessante come quello di Abbadia San Salvatore).
Dalla piazza si dipartono vicoli e viuzze in ripida discesa dove prospettano palazzotti medievali di pietra con caratteristici architravi e portoni di legno; percorrendo la via Carolina si giunge alla Chiesa della Pieve (XIV secolo) dedicata alle patrone del paese, le Sante Flora e Lucilla, qui le ceramiche di Andrea della Robbia (1435-1525), rappresentano un vero passaggio obbligato anche per i non appassionati d'arte (Madonna della Cintola, il Battesimo e l'Ultima Cena, il trittico con l'Incoronazione, il bellissimo pulpito).
Scendendo ancora per ripidi vicoli si raggiunge la chiesa di S.
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