Foto M. Bruckmanns., CC0

Cuneo · Piemonte

Cosa vedere a Saluzzo

A Saluzzo l'atlante segnala 11 luoghi storici: 4 musei, 3 castelli, 2 ville e palazzi storici, 1 abbazia o monastero e 1 fortezza o torre.

Tra questi, 3 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Casa Cavassa, museo di Saluzzo.

  • 11luoghi storici
  • 17.470abitanti
  • 365 maltitudine

Il borgo

Saluzzo è una città della Piemonte.

Capitale per oltre quattro secoli, dal 1142 al 1548, del marchesato a cui diede il nome, è un borgo medievale del Piemonte e sede vescovile. Oltre che ad alcuni nobili marchesi, Saluzzo ha dato il natale a molte personalità, tra le quali lo scrittore Silvio Pellico e il tipografo Giovanni Battista Bodoni, e in tempi più recenti, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982.

Situata ai piedi del gruppo montuoso del Monviso, allo sbocco delle valli Po, Bronda e Varaita, è sede del Parco del Monviso. Saluzzo abbraccia un vasto territorio, dando l'ingresso alla Valle Po in provincia di Cuneo, la valle che porta al Monviso e alle sorgenti del fiume Po. Un po' più a sud, Saluzzo dà anche l'ingresso alla Val Varaita.

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I 11 luoghi

Castelli 3

Ville e palazzi storici 2

Fortezze e torri 1

Come arrivare

In treno: Stazione di Saluzzo. È posta lungo la Ferrovia Savigliano-Saluzzo-Cuneo, inaugurata nel 1857.

In autobus: I trasporti urbani e interurbani di Saluzzo vengono svolti principalmente con autoservizi di linea gestiti da Bus Company articolati su due linee urbane, una attiva tutto l'anno, e l'altra solo nel periodo scolastico. La città è anche servita nei collegamenti con i comuni limitrofi e Torino dalle società Allasia di Savigliano, e Sav di Villafalletto.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Edifici religiosi: Duomo di Saluzzo. La cattedrale di Saluzzo, altresì nota come Duomo, dedicato a Maria Vergine Assunta, si distingue per le sue forme tardo-gotiche; costruito fuori dalle mura appena oltre Porta Santa Maria tra il 1491 ed il 1501, fu sede vescovile a partire dal 1511. La facciata è in mattoni a vista, ornata da tre portali sormontati da ghimberghe in terracotta che ospitano statue degli apostoli (portale centrale), mentre sopra i laterali vi sono il patrono San Chiaffredo e San Costanzo. L'interno presenta una copertura composta da volte a crociera, mentre di grande impatto è l'altar maggiore barocco con undici statue lignee di Carlo Giuseppe Plura e collaboratori. Nella navata centrale si può ammirare un prezioso crocefisso ligneo trecentesco. A sinistra dell'altare maggiore c'è la cappella del SS. Sacramento, con un polittico dell'artista fiammingo di origini francesi Hans Clemer, meglio noto come Maestro d'Elva. Chiesa di San Giovanni. Questo esempio di costruzione gotica fu la chiesa principale della città fino al 1501.

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