Foto Sentruper, CC BY 4.0
Ravenna · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Russi
A Russi l'atlante segnala 10 luoghi storici: 5 musei, 2 ville e palazzi storici, 1 castello, 1 sito archeologico e 1 teatro storico.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Villa romana di Russi, sito archeologico nel comune italiano di Russi (RA).
Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (50% dei luoghi datati) e l'Età moderna (25% dei luoghi datati).
- 10luoghi storici
- 12.190abitanti
- 13 maltitudine
Il borgo
Russi è un centro dell'Emilia-Romagna.
Si trova nella Pianura romagnola in territorio ravennate. Dista 17 km da Ravenna, 17 km da Faenza, 20 km da Forlì, 40 km da Imola, 40 km da Cesena e 70 km da Rimini.
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I 10 luoghi
Musei 5
Ville e palazzi storici 2
Castelli 1
Siti archeologici 1
- Gratis 1ª domenica
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi" (IATA: BLQ)
Aeroporto di Forlì "Luigi Ridolfi" (IATA: FRL)
Aeroporto di Rimini-Miramare "Federico Fellini" (IATA: RMI)
In auto: Da Nord (Bologna) prendere l'autostrada Adriatica A14 direzione Ancona, seguire la direzione Ravenna, uscire al casello di Lugo - Cotignola, proseguire per la SP 31 in direzione di Cotignola, raggiungere la statale SS 302, seguire le indicazioni per Russi.
Da Sud (Ancona) dall'autostrada Adriatica A14 direzione Bologna, uscire al casello di Forlì, a Forlì prendere la SS 67 in direzione di Ravenna, proseguire seguendo indicazioni per Russi.
Da Ravenna percorrere la SS 253 in direzione di San Michele, Godo, continuare sulla SP 30 in direzione di Russi.
In treno: La 4 Stazione di Russi è ubicata alla confluenza delle linee Castel Bolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna.
In autobus: Autolinee ATM Ravenna (Azienda Trasporti e Mobilità): Linea 192 - Faenza/Reda/Russi/Pieve Cesato/Faenza.
Autolinee ATC Bologna
Da Roma: Autolinee Sulga Collegamenti con il capoluogo (Ravenna - Staz.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Pieve di Santo Stefano in Tegurio (nella frazione di Godo). La pieve di Santo Stefano in Tegurio rientra nel numero delle chiese fatte costruire dall’imperatrice Galla Placidia, che visse a Ravenna tra il 425 e il 450.Menzionata per la prima volta nell’atto di donazione alla diocesi di Ravenna nel 963, la chiesa ha subìto diversi rimaneggiamenti. Il primo restauro ne cambiò radicalmente l’aspetto, trasformandola in un edificio di stile barocco.:L’ampliamento del coro comportò la demolizione dell’abside. Si procedette poi ad allungare la chiesa di nove metri. Nel 1823 si restaurò in forme barocche anche la facciata; con tali sembianze la pieve rimase fino al 1944, quando i tedeschi minarono il campanile che crollò. Lo scoppio delle mine comportò anche la demolizione dell’abside e del coro. La ricostruzione della pieve data al 1948, quando si riportò la chiesa alle sue forme primarie, cioè protoromaniche, nel solco dell’architettura esarcale o deutero-bizantina ravennate. La chiesa primitiva viene solitamente datata al IX secolo, ma la sua fondazione viene anteposta al V – VI secolo.
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