Milano · Lombardia
Cosa vedere a Rho
A Rho l'atlante segnala 6 luoghi storici: 4 ville e palazzi storici e 2 teatri storici.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Cotonificio Muggiani (1905).
- 6luoghi storici
- 50.299abitanti
- 161 maltitudine
Il borgo
Rho è una città della Lombardia.
Rho nel 2026 ha ospitato alcune gare delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
Rho si trova nel Milanese e confina con Arese, Cornaredo, Lainate, Milano, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese e Settimo Milanese.
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I 6 luoghi
Ville e palazzi storici 4
Teatri storici 2
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Milano-Linate
Aeroporto di Milano-Malpensa
Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio
In treno: Stazione di Rho. Essa è collocata tra piazza della Libertà e via Magenta, ed è servita dai treni delle Linee S del Servizio ferroviario suburbano di Milano: S5 (Varese-Pioltello-Treviglio) S6 (Novara-Pioltello-Treviglio) S11 (Chiasso-Milano Porta Garibaldi-Rho)
In metropolitana: Stazione di Rho Fieramilano. Dal 2005, anno di apertura del nuovo polo della Fiera di Milano "la fiera più grande d'Europa" è attiva la stazione di Rho Fieramilano della metropolitana milanese Linea M1, collegata tramite sottopassi pedonali alla stazione ferroviaria di Rho Fiera.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Santuario dell'Addolorata. Uno dei maggiori santuari mariani della Lombardia, costruito dopo un miracolo riconosciuto dalla Chiesa cattolica, avvenuto il 24 aprile 1583, consistente in una lacrimazione di sangue da parte di un'effigie della Madonna. A fianco del santuario sorge il Collegio dei Padri Oblati Missionari, fondato dal venerato padre Giorgio Maria Martinelli, dove hanno studiato numerose eminenti figure ecclesiastiche, fra cui il futuro papa Paolo VI.La prima pietra del Santuario fu collocata da san Carlo Borromeo il 7 marzo 1584, la consacrazione venne fatta dal cardinale Pozzobonelli il 3 aprile 1755. Il disegno è del celebre architetto Pellegrino Tibaldi, il campanile di Giulio Galliori, che ne modificò il progetto originale, la facciata di Leopoldo Pollack. Nelle navate interne si possono ammirare tele ed affreschi di Camillo Procaccini (Bologna 1551 circa-Milano 1625), dei Fiammenghini, del Morazzone e di Raffaele Casnedi da Runo, frazione di Dumenza. Basilica di San Vittore, Piazza San Vittore.
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