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Udine · Friuli-Venezia Giulia

Cosa vedere a Resia

A Resia l'atlante segnala 4 luoghi storici: 4 musei.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Museo dell'arrotino, museo di Resia dove sono esposti oggetti, attrezzi, fotografie e testi che illustrano l'evoluzione del mestiere dell'arrotino nel tempo.

  • 4luoghi storici
  • 916abitanti
  • 492 maltitudine

Il borgo

Resia (Resije in resiano, Rezija in sloveno, Rèsie in friulano) è un comune sparso del Friuli-Venezia Giulia.

Resia è un comune sparso nell'omonima Valle; sede municipale è l'abitato di Prato.

La sede comunale di Prato dista 25 km da Tolmezzo, 27 da Pontebba, 28 da Gemona del Friuli, 51 da Tarvisio.

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I 4 luoghi

Come arrivare

Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, via Aquileia 60 (a Ronchi dei Legionari)

Aeroporto Marco Polo di Venezia, viale Galilei (a Tessera)

Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna

In auto: La valle si raggiunge dal casello Carnia-Tolmezzo dell'autostrada A23 in direzione di Tarvisio arrivando dopo 10 km circa a Resiutta e seguendo il bivio per la Val Resia.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Il terremoto del 1976 ha arrecato gravi danni al patrimonio edilizio dei paesi della valle, fatto soprattutto delle tipiche case rustiche alpine. Sono rimasti pochi esempi di edifici rurali con archi e ballatoi in legno a Stolvizza e in località Coritis.

Caratteristiche sono le antichissime meridiane collocate prevalentemente negli alpeggi. Numerosi sono gli affreschi esterni, fra i quali è notevole quello settecentesco di casa Lettig a Stolvizza.

Si trovano poi fornaci e mulini dislocati un po' ovunque lungo i corsi d'acqua del torrente Resia.

Chiesa di Santa Maria Assunta. Conserva una statua lignea del 1535, opera di Giacomo Martini. Il campanile della chiesa, che mostra la caratteristica cipolla terminale aggiunta nel 1824, è di probabile origine settecentesca.

Chiesa di San Vito (a Oseacco). Risale al 1860; del terremoto si è salvata la parte absidale con il mosaico Santi Vito, Modesto e Crescenzia realizzato dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.

Chiesa di San Carlo Borromeo (a Stolvizza). La precedente chiesa fu distrutta nel 1746 da un'alluvione e ricostruita più a sud nel 1769.

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