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Bolzano · Trentino-Alto Adige
Cosa vedere a Racines
A Racines l'atlante segnala 4 luoghi storici: 2 castelli e 2 musei.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati e 1 con ingresso gratuito.
Da non perdere: Castel Reifenegg.
- 4luoghi storici
- 4593abitanti
- 976 maltitudine
Il borgo
Racines (Ratschings in tedesco) è un centro del Trentino-Alto Adige.
Fa parte delle Perle delle Alpi, un raggruppamento di 25 località alpine che si trovano in sei differenti nazioni.
Il comune si estende nella valle di Racines e nella val Ridanna, percorsa dall'omonimo fiume.
Una grande stazione sciistica è situata poco a monte del paese sul versante nord della valle.
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I 4 luoghi
Musei 2
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO) (6 km dal centro di Bolzano), apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), Solo Charter
In autobus: I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD
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Da vedere secondo Wikivoyage
Castel Wolfsthurn (nella frazione di Mareta). È un castello in stile barocco situato su di una collina sopra Mareta (Mareit); possiede 365 finestre. Le sue origini sono oscure. Dopo il 1200 al posto del castello si trovava una torre difensiva, che i Conti del Tirolo acquisirono nel 1242 e diedero a Rudolfus Lupus come feudo. Da Lupus-Wolf deriva anche il nome del castello, infatti Wolf in tedesco significa "lupo". Nel 1574 la proprietà passò alla famiglia Grebmer e circa 200 anni dopo alla famiglia Sternbach di Brunico, alla quale il castello appartiene ancor'oggi. Le camere del secondo piano sono dedicate alla storia del castello stesso. Le sfarzose camere sono mantenute nello stato originale. L'ambiente rispecchia l'atmosfera barocca della nobiltà del XVIII e XIX secolo. Il castello è collegato al paese attraverso il sentiero “Bosco e acqua”, una passeggiata di un chilometro.A partire dal 1996 al primo piano dell'edificio è situato il Museo provinciale della caccia e della pesca. La mostra del museo pone l'accento sugli aspetti storico-culturali e sull'arte popolare. Fornisce informazioni storiche e culturali sulla selvaggina, l'attività venatoria e la pesca.
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