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Trento · Trentino-Alto Adige
Cosa vedere a Predazzo
A Predazzo l'atlante segnala 4 luoghi storici: 2 fortezze e torri, 1 museo e 1 sito archeologico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo geologico delle Dolomiti (1899), museo di Predazzo.
Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (100% dei luoghi datati).
- 4luoghi storici
- 4500abitanti
- 1018 maltitudine
Il borgo
Predazzo è una città del Trentino-Alto Adige.
È il centro più popoloso della Val di Fiemme, il cui capoluogo è Cavalese.
Predazzo nel 2026 ha ospitato alcune gare delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
Situato alla confluenza del torrente Travignolo, proveniente dal gruppo dolomitico delle Pale di San Martino, nel fiume Avisio, proveniente dalla cima della Marmolada, è il comune più a monte della Val di Fiemme. Dista 64 km da Trento, 48 da Bolzano, 48 da Agordo, 10 da Moena, 14 da Cavalese.
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I 4 luoghi
Fortezze e torri 2
Musei 1
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO) (6 km dal centro di Bolzano), apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo. Chiesa ottocentesca in stile neogotico, fu costruita tra il 1866 e il 1870 nel centro del paese al posto della più antica chiesa di San Giacomo, costruita nel 1223, ampliata intorno al 1500 e poi demolita perché inadeguata alle esigenze del culto dopo un forte incremento della popolazione. La chiesa fu progettata dall'ingegnere Michele Mayer e presenta un impianto longitudinale a tre navate precedute dal nartece, con campanile al centro della facciata. La costruzione rappresenta uno dei pochi esempi in territorio trentino di "revival" neogotico. Nella parte centrale della facciata dal basso verso l’alto si trovano il portale ogivale d'ingresso, tre piccole nicchie occupate dalle statue in stucco del Cristo e dei santi Filippo e Giacomo, una trifora gotica traforata con motivi lobati. La facciata è sormontata da una semplice cornice in pietra e poco sopra da un coronamento orizzontale a guglie rovesciate in rilievo.
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