Foto Diego Cruciat, CC BY-SA 3.0
Pordenone · Friuli-Venezia Giulia
Cosa vedere a Pinzano al Tagliamento
A Pinzano al Tagliamento l'atlante segnala 4 luoghi storici: 2 musei, 1 castello e 1 fortezza o torre.
Tra questi, 1 con ingresso gratuito.
Da non perdere: Castello di Pinzano, castello di Pinzano al Tagliamento.
- 4luoghi storici
- 1519abitanti
- 210 maltitudine
Il borgo
Pinzano al Tagliamento (Pinçan in friulano) è un comune del Friuli-Venezia Giulia.
Il comune si trova nella Media Val Tagliamento. La parte occidentale del comune lambisce la Val Cosa, quella nordorientale si trova invece nella bassa Val d'Arzino. La posizione geografica del territorio, che si trova nella fascia di transizione tra l'alta pianura friulana e i primi rilievi pedemontani, è di particolare pregio naturalistico. Questo anche grazie all'abbondanza di boschi e corsi d'acqua, alla presenza dell'importante habitat costituito dal fiume Tagliamento, ed infine dallo scarso impatto dell'uomo sul territorio. dista 43 km da Pordenone e 32 km da Udine.
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I 4 luoghi
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Come arrivare
Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, via Aquileia 60 (a Ronchi dei Legionari)
Aeroporto Marco Polo di Venezia, viale Galilei (a Tessera)
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
In auto: da Pordenone (Km.43) per Spilimbergo (Km.12) per la strada provinciale della Val d’Arzino
da Udine (Km.35) per San Daniele del Friuli (Km.10): SS 254 e poi provinciale Sandanielese
da Tolmezzo (Km.37) sempre dalla provinciale della Val d’Arzino.
In treno: Il paese è inoltre servito dalla ferrovia Sacile-Pinzano-Gemona del Friuli
In autobus: Autocorriere lo collegano ai capoluoghi di provincia e di mandamento.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di San Martino (a Pinzano). Nel 1520 l'edificio subisce un primo ampliamento, consistente nella ricostruzione del presbiterio e nella costruzione di tre cappelle laterali. Queste ultime sono state affrescate dal Pordenone nel 1526 e 1527; notevoli sono la Madonna col Bambino ed il Martirio di San Sebastiano. Sempre dello stesso periodo, ma di autore ignoto, è la Madonna cosiddetta "del cassonetto" perché inserita in un cassonetto di legno decorato. Questo dipinto proviene dalla chiesetta di Ognissanti in castello, così come il coevo gruppo ligneo della pietà visibile sul primo altare della navata sinistra. La presenza di due cappelle sul lato destro e di una sola sul lato sinistro si spiega con il fatto che proprio sulla sinistra della chiesa si trovava l'antico campanile. Sul finire del Seicento, sotto la direzione del maestro Antonio De Adamo, le cappelle laterali vengono trasformate in navate.
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