Foto Gianfranco Vitolo, CC BY 2.0
Campobasso · Molise
Cosa vedere a Pietracupa
A Pietracupa l'atlante segnala 2 luoghi storici: 1 castello e 1 museo.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Castello, castello di Pietracupa.
- 2luoghi storici
- 208abitanti
- 695 maltitudine
Il borgo
Pietracupa è un centro del Molise.
Posto su un colle dell'Appennino molisano nel Molise centrale, il paese dista 14 km da Trivento, 30 da Pietrabbondante, 28 da Campobasso.
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I 2 luoghi
Castelli 1
Musei 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
Aeroporto di Capodichino Napoli (NAP), Viale F. Ruffo di Calabria, 80144 Napoli NA
In auto: Autostrada Adriatica A14: uscire a Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo, immettersi sulla SS 650 in direzione di Isernia/Montenero di Bisaccia, uscire in direzione Trivento/Castelguidone, attraversare Trivento e continuare in direzione Pietracupa (SP 142).
Autostrada del Sole A1
da nord uscire a San Vittore, seguire direzione Campobasso, raggiungere la SS 17, proseguire per la SS 650 in direzione di San Salvo, proseguire in direzione di Salcito/Pietracupa.
da sud uscire a Caianello, svoltare in direzione di Benevento, proseguire per Campobasso, SS 17, immettersi sulla SS 650 in direzione di San Salvo, proseguire in direzione di Salcito/Pietracupa.
Da Campobasso prendere la SS 87, proseguire per la SS 647, continuare sulla SP 139 in direzione di Fossalto, svoltare sulla SP 138 in direzione di Pietracupa (SP 142).
In autobus: Le principali aziende di trasporto pubblico che operano nel territorio molisano sono le seguenti
Autolinee C.L.P. S.p.A., +39 081 5312424, Collegamento diretto da Napoli per Campomarino e Termoli
Autolinee Lariviera.
Autolinee SATI.
Autolinee Molise Trasporti.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di Sant'Antonio Abate. Anticamente nelle grotte della Morgia si stabilirono intorno al VI secolo dopo Cristo dei monaci che si trasferirono paese, nell'abbazia di San Formoso, quando intorno al Mille il sito fu destinato alla costruzione di un castello con le relative fortificazioni. Roberto di Pietracupa era il signore del feudo che fece costruire un nuovo edificio sacro intitolato a San Gregorio. La chiesa fu distrutta nel 1456 da un terremoto, al pari dell'Abbazia di Sant'Alessandro. In quell'occasione la grotta più capiente della Morgia riprese la sua funzione di chiesa rupestre finché alla fine del Seicento non venne edificata una nuova chiesa che venne dedicata a Sant'Antonio abate. L'edificio ha facciata a capanna e un unico portale con timpano spezzato. Tre finestre danno luce all'interno. Un ingresso laterale si trova nella navata destra. Le pareti interne presentano varie nicchie.L'altare dell'abside, rialzata rispetto al piano dell'aula, ha la caratteristica di essere costituito da un unico masso di marmo. Il campanile, distinto in quattro ordini, è collocato sulla sinistra.
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