Foto Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Sassari · Sardegna

Cosa vedere a Ossi

A Ossi l'atlante segnala 6 luoghi storici: 5 siti archeologici e 1 museo.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Necropoli di Noeddale, necropoli prenuragica della Sardegna.

  • 6luoghi storici
  • 5466abitanti
  • 322 maltitudine

Il borgo

Ossi è una cittadina della Sardegna nella città metropolitana di Sassari.

Situata nel Sassarese, Ossi fa parte dell'Unione dei comuni del Coros e confina con Cargeghe, Florinas, Ittiri, Muros, Sassari, Tissi e Usini.

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I 6 luoghi

Siti archeologici 5

Come arrivare

In aereo: L'aeroporto più vicino è quello di Alghero-Fertilia. Altri aeroporti sono quelli di Olbia-Costa Smeralda e Cagliari-Elmas.

In auto: : uscita "Sassari Scala di Giocca-Ossi-Tissi", continuare per Ossi.

In nave: Dal porto di Porto Torres. Altri porti per gli arrivi dalla penisola sono quelli di Olbia-Isola Bianca e Golfo Aranci.

In autobus: Da Sassari con la linea ARST 709.

Da Alghero con la linea ARST 740.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Fontana de Idda. Museo Etnografico. Statua del Cristo Redentore.

Architetture religiose: Il patrimonio artistico di Ossi si conserva e mantiene in buona parte nelle sue chiese. Singolarmente poche, le uniche due chiese interne al paese sono la parrocchiale e un semplice oratorio semipubblico.

Chiesa di San Bartolomeo. Primo ventennio del XVII secolo, è la chiesa parrocchiale, con impianto a navata unica con cappelle laterali e volta a botte lunettata; conserva preziose statue lignee dei secoli XVI (Santa Lucia), XVII (San Bartolomeo, Sant'Antonio abate - 1687), XVIII (Cristo Risorto - 1742) e XIX (San Francesco d'Assisi, Madonna del Rosario - opera pregiata di Luigi Guacci e onorata sino alla metà del '900 da una Confraternita eretta con Bolla del beato Pio IX e oggi dissolta), San Giuseppe, (unica sopravvissuta delle tante opere che il frate artista Antonio Cano realizzò per la chiesa), e diverse altre, e alcuni importanti dipinti dal XVI al XVIII secolo - degni di nota sono la notevole pala con il Cristo Crocefisso e santi con le Anime purganti e anche il raffinato Martirio di San Gavino di Gerolamo Ruffino.

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