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Ascoli Piceno · Marche

Cosa vedere a Offida

A Offida l'atlante segnala 7 luoghi storici: 2 abbazie e monasteri, 2 musei, 1 borgo, 1 castello e 1 teatro storico.

Tra questi, 1 parte di un sito UNESCO.

Da non perdere: Teatro Serpente Aureo, teatro d'Offida, Italia.

Borghi più belli d'Italia Il sistema dei teatri condominiali all'italiana dei secoli XVIII e XIX nell'Italia centrale
  • 7luoghi storici
  • 4647abitanti
  • 293 maltitudine

Il borgo

Offida è una città delle Marche.

Offida è entrata il 2 maggio 2008 nel club dei Borghi più belli d'Italia.

Si trova nell'area marchigiana del Piceno ed il suo territorio è posto interamente tra le valli del fiume Tesino a nord e del fiume Tronto a sud. Il centro abitato deve la sua pianta irregolare allo sperone roccioso sul quale sorge, ritagliato dai due rami sorgentizi del torrente Lama, affluente di sinistra del Tronto.

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I 7 luoghi

Borghi 1

    • Borghi più belli
    Borgo

    Offida

    Offida (AP)

Castelli 1

  • Castello

    Rocca

    Offida (AP)

Teatri storici 1

Da vedere secondo Wikivoyage

Chiesa di Santa Maria della Rocca. La chiesa si trova al confine occidentale dell'abitato, circondata su tre lati da dirupi che si aprono su due vallate. Si tratta di una costruzione in laterizio in stile gotico, eretta da Maestro Albertino nel 1330 su una preesistente piccola chiesa benedettina. La facciata, rivolta verso l'esterno dell'abitato è articolata da lesene e sul lato opposto sono presenti tre alte absidi poligonali con paraste di pietra bianca, monofore e archetti gotici. Sull'abside centrale si apre un portale gotico che immette nella cripta (a 3 poi a 5 navate), larga quanto la chiesa superiore e ornata di affreschi attribuiti al Maestro di Offida. La chiesa superiore, ad aula unica secondo la tradizione degli ordini mendicanti, conserva affreschi di influsso giottesco, ancora attribuiti al Maestro di Offida (quelli del transetto sono datati da un'iscrizione al 1367) e altri attribuiti a Giacomo da Campli (secolo XV). Parte delle decorazioni originali sono andate perse anche per il deperimento della copertura. Negli altari laterali, eretti in epoche diverse, si segnala quello dedicato a sant'Andrea, del XV secolo, con pala affrescata su muro da Vincenzo Pagani.

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