Treviso · Veneto
Cosa vedere a Oderzo
A Oderzo l'atlante segnala 10 luoghi storici: 4 musei, 3 ville e palazzi storici, 1 castello, 1 fortezza o torre e 1 sito archeologico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo di apicoltura Guido Fregonese, museo italiano.
- 10luoghi storici
- 20.016abitanti
- 13 maltitudine
Il borgo
Oderzo è una città del Veneto.
È città di antichissima origine paleoveneta che divenne un importante Municipium romano e si chiamò Opitergium. Ai giorni nostra è un importante centro agricolo ed industriale.
Il settore turistico è in notevole crescita; la città è seconda solo al capoluogo provinciale (Treviso). Negli anni novanta Oderzo ha guadagnato il titolo di "città archeologica". In seguito è stata nominata dal Touring Club Italiano "Città più porticata d'Italia": i portici infatti sono uno dei simboli della città, e ne sono dotati praticamente tutti gli edifici del centro storico e i palazzi sorti negli ultimi quarant'anni. A gennaio 2007 infine l'amministrazione provinciale ha concesso a Oderzo il titolo di "Città d'arte".
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I 10 luoghi
Musei 4
Ville e palazzi storici 3
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Venezia (Marco Polo)
Aeroporto di Treviso (Canova), via Noalese 63/E.
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
In auto: Casello di Treviso Nord sull'autostrada A27 di Alemagna
Casello di San Donà di Piave - Noventa sull'autostrada A4 Serenissima
Casello di Conegliano sull'autostrada A27 di Alemagna
ex È attraversato dalla via Postumia, ex statale 53
È caposaldo della Provinciale Conegliano - Oderzo
In treno: Stazione ferroviaria, via Garibaldi 167.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Duomo di San Giovanni Battista. Iniziato intorno all'XI secolo e consacrato nel 1535 a san Giovanni Battista, è stato costruito sulle rovine di un antico tempio dedicato a Marte. L'aspetto originale, in stile romanico-gotico è stato pesantemente compromesso da rifacimenti eseguiti nei secoli. L'ultimo grande restauro, voluto da monsignor Domenico Visintin, risale agli anni 1921-1924 e ha ripristinato, per quanto possibile, l'antica conformazione dell'edificio. All'interno sono conservate alcune pregevoli opere di Pomponio Amalteo, Domenico Tintoretto, Palma il Giovane e la copia di una pala, trafugata in epoca napoleonica, di Cima da Conegliano, oggi esposta alla Pinacoteca di Brera a Milano. Il campanile è stato edificato nel Cinquecento sulla base di una torre della vecchia cinta muraria, e presenta una pendenza di 98 centimetri. Chiesa del Beato Bernardino Tomitano. Sita in pieno centro storico tra due palazzi di proprietà, venne eretta verso la fine del XVII secolo come oratorio privato dai Tomitano, famiglia nobile di origine feltrina cui apparteneva il titolare Bernardino da Feltre.
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