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Teramo · Abruzzo

Cosa vedere a Nereto

A Nereto l'atlante segnala 3 luoghi storici: 2 musei e 1 teatro storico.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Museo delle tradizioni venatorie, museo di Nereto.

  • 3luoghi storici
  • 5294abitanti
  • 163 maltitudine

Il borgo

Nereto è un centro dell'Abruzzo.

È quasi in posizione baricentrica nella Val Vibrata, vallata dell'Abruzzo teramano che si stende da Civitella del Tronto al litorale adriatico. È equidistante da Teramo e Ascoli Piceno, dai quali lo separano 30 km.

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I 3 luoghi

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100

Aeroporto di Ancona

In auto: Casello sulla autostrada Adriatica, uscita Val Vibrata; dal casello si imbocca la ex statale Val Vibrata, ora provinciale 259, che attraversa tutta la valle da Civitella del Tronto ad Alba Adriatica.

In treno: Stazione sulla direttrice adriatica: Alba Adriatica-Nereto-Controguerra

In autobus: Linee di pullman gestite da TUA- Società Unica Abruzzese di Trasporto

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Da vedere secondo Wikivoyage

Chiesa di San Martino. È senza ombra di dubbio il più pregevole monumento di Nereto. Fu con ogni probabilità edificata dove già esisteva un edificio romano. Di particolare interesse sono i capitelli delle colonne che delimitano la navata centrale. Nella prima metà del Dodicesimo secolo i Benedettini diedero la loro impronta all'edificio sacro che serviva l'antico Borgo Galliano che si sviluppava attorno al monastero. Con il consolidarsi dell'abitato nella zona più alta, la chiesa divenne campestre; i registri parrocchiali la definiscono infatti, in epoca più recente, extra moenia. In una bolla del Papa Clemente III è elencata tra le dipendenze del monastero benedettino di San Nicolò a Tordino. L'interno è a pianta basilicale; la navata centrale è molto più ampia di quelle laterali, ed è delimitata da colonne cilindriche di travertino con pregevoli capitelli di stili pluriformi. Il frontone è in travertino; la facciata termina in linea orizzontale, caratteristica questa che trova un'infinità di applicazioni nelle chiese abruzzesi e che caratterizza un po' l'architettura religiosa della regione. Il portone e le due finestre laterali sono ad arco tondo.

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