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Trieste · Friuli-Venezia Giulia
Cosa vedere a Muggia
A Muggia l'atlante segnala 11 luoghi storici: 5 musei, 4 siti archeologici e 2 castelli.
Tra questi, 1 con ingresso gratuito.
Da non perdere: Castello di Muggia, castello a Muggia.
- 11luoghi storici
- 12.862abitanti
- 3 maltitudine
Il borgo
Muggia è una città del Friuli-Venezia Giulia.
In una insenatura del Golfo di Trieste, con subito alle spalle il confine con la Slovenia, alla quale ha dovuto sacrificare praticamente la metà del suo territorio, la città ha un bel nucleo antico e un importante porto turistico.
Muggia (Milje in sloveno) è il comune più a sud della regione Friuli-Venezia Giulia. Giace su una penisola esposta a nord-est con tipico paesaggio collinare digradante verso il mare: dalle propaggini occidentali si può godere dello spettacolo (raro in Italia) del tramonto sul Mare Adriatico. Il territorio comunale muggesano si allunga sul versante settentrionale dell'omonimo promontorio dei Monti di Muggia, di fronte alla città di Trieste, da cui è separato dalle acque del Vallone di Muggia.
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I 11 luoghi
Musei 5
Siti archeologici 4
Come arrivare
In aereo: Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, a Ronchi dei Legionari
In auto: Casello autostradale Trieste Miramare - Sistiana sull'autostrada A4 Torino - Trieste
In nave: È collegata da regolari linee di navigazione di battelli con Trieste
In treno: Stazione ferroviaria, a Trieste.
In autobus: Ha collegamenti con Trieste
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Da vedere secondo Wikivoyage
Duomo dei Santi Giovanni e Paolo. Costruito sui resti di un edificio sacro precedente a tre absidi, venne consacrato dal Vescovo di Trieste Arlongo dei Visgoni il 29 dicembre 1263. L'edificio d'impianto romanico fu arricchito a metà del Quattrocento con il rivestimento della facciata in lastre di pietra bianca; si creò così un prezioso esempio di stile gotico-veneziano. La chiesa subì un totale rimaneggiamento tra il 1444 ed il 1467.In facciata mostra rilievi, sempre in pietra bianca, nella lunetta del portale; domina il tutto un imponente rosone in tipico stile gotico con al centro l'immagine della Madonna con il Bambino contornato da tre epigrafi. Quella di sinistra ricorda l'impegnativo restauro del 1865, quella sopra l'inizio dei lavori della facciata sotto il Vescovo Nicolo' (appartenente forse alla famiglia degli Aldegardi) mentre quella di destra menziona il podesta' Pietro Dandolo (1466-1467), che segui' il completamento dell'opera. La parte superiore ha la forma di tribolo. Lo stesso motivo è presente negli archetti del rosone, nelle bifore dei finestroni e nelle due finestre scoperte nel 1937 sotto le malte sul fianco.
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