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Piacenza · Emilia-Romagna

Cosa vedere a Monticelli d’Ongina

A Monticelli d’Ongina l'atlante segnala 3 luoghi storici: 2 musei e 1 castello.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Castello di Monticelli d’Ongina (XV secolo), castello nel comune italiano di Monticelli d’Ongina.

  • 3luoghi storici
  • 5138abitanti
  • 40 maltitudine

Il borgo

Monticelli d'Ongina è una città dell'Emilia-Romagna.

Della sua ricca produzione agricola è famoso e tipico l'aglio, la cui qualità è costantemente controllata e garantita da un apposito Consorzio di produttori.

Sulla sponda destra del Po, dove il fiume compie un percorso tortuoso disegnando ampie anse e creando grandi isole (la maggiore ospita Isola Serafini, dove esistono delle chiuse per la navigazione fluviale), dista 23 km da Piacenza, 11 da Cremona.

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I 3 luoghi

Musei 2

Castelli 1

Come arrivare

In aereo: Parma è l'aeroporto più vicino; Bologna è l'altro aeroporto emiliano. La zona, essendo di confine con la Lombardia, è comoda anche per gli aeroporti lombardi.

Aeroporto Verdi di Parma

Aeroporto Marconi di Bologna

Aeroporto D’Annunzio di Montichiari

Aeroporto Caravaggio di Orio al Serio

Aeroporto Milano Linate

Aeroporto Milano Malpensa

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Da vedere secondo Wikivoyage

Il centro storico di Monticelli conserva l'impronta che gli è stata data soprattutto dai Pallavicino; le attuali vie Alfieri, Bixio, Pallavicino, Martiri della Libertà delimitavano l'impianto urbano imperniato verso la Rocca. Consistenti unterventi urbanistici si ebbero poi fra Cinquecento e Settecento con l'ampliameno di palazzi nobiliari o la loro costruzione, con il complesso settecentesco dell'ex ospedale, con la villa Casali ora sede del Municipio.

Rocca (Castello Pallavicino Casali). 14.30-17.00 invernale; 15.00 - 18.30 estivo. chiusa gennaio. Estintosi il casato nella seconda metà del Cinquecento, i nuovi Signori piacentini, marchesi Casali, ne divennero proprietari. Terminata la loro signoria sul territorio con la fine del feudalesimo, mantennero tuttavia la Rocca e vi abitarono fino al 1957, quando il castello venne acquistato dalla parrocchia di San Lorenzo. Di impianto caratteristico dei castelli di pianura, ha forma quadrilatera e torri angolari; due masti collocati al centro di due opposti lati hanno ponticelli in muratura (un tempo ponti levatoi).

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