- Borghi più belli
Foto Peter Forster from Centobuchi, Italy, CC BY-SA 2.0
Ascoli Piceno · Marche
Cosa vedere a Monteprandone
A Monteprandone l'atlante segnala 5 luoghi storici: 2 musei, 1 borgo, 1 fortezza o torre e 1 villa o palazzo storico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Monteprandone, Comune italiano.
- 5luoghi storici
- 12.896abitanti
- 273 maltitudine
Il borgo
Monteprandone è una città del Piceno nelle Marche.
Il paese si trova a cinque minuti dalle dorate spiagge adriatiche di San Benedetto del Tronto e gode di un incantevole panorama che abbraccia il mare Adriatico, i monti Sibillini ed il Gran Sasso. Talora verso sud si nota il profilo della Majella sopra le colline della valle del Tronto che scendono verso il mare. È paese nativo del francescano San Giacomo della Marca (1393 – 1476), del pittore Carlo Allegretti (1555 – 1622) e del Vescovo Monsignor Eugenio Massi (1875 – 1944). Monteprandone è molto visitata perché ospita il Santuario di San Giacomo della Marca.
La leggenda vuole che il castello sia stato eretto nel IX secolo da un cavaliere franco a seguito di Carlo Magno.
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I 5 luoghi
Borghi 1
Fortezze e torri 1
Ville e palazzi storici 1
Come arrivare
In aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pescara, Ancona e Roma.
In treno: La località è servita dalla fermata ferroviaria "Monteprandone", posta lungo la ferrovia Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto.
In autobus: Da San Benedetto del Tronto ci sono autobus che portano a Monteprandone.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Cinta muraria. Risalente ai secoli XIV-XV e ancora intatta.
Chiesa di San Nicola di Bari (Chiesa di San Niccolò). Di origine molto antica, in quanto nell'attuale territorio di Monteprandone esisteva già ai primi secoli dell'era cristiana la pieve di San Donato, testimonianza della presenza viva di una comunità cristiana delle origini, collegata con la vicina Truentum (oggi Martinsicuro). Nell'alto Medioevo, questo territorio con i suoi castelli di Sculcula e di Monte Cretaccio e le sue chiese fu sottoposto al vescovo di Fermo e all'abbazia di Farfa. L'attuale chiesa parrocchiale, nata "ab immemorabili" dall'antico monastero farfense di San Leonardo, fu elevata a Collegiata nel 1507. Ristrutturata fra il 1639 e il 1658, fu completamente rifatta nei primi anni dell'Ottocento in stile neoclassico su disegno dell'architetto Pietro Maggi e fu riconsacrata da monsignor Bufarini nel 1858. Al suo interno si conserva un crocifisso ligneo trecentesco e un organo a canne realizzato su disegno del perugino Angelo Morettini nel 1839. Si tratta di uno dei primi organi moderni racchiuso in una cassa di risonanza in legno ad uno scomparto.
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