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Vicenza · Veneto

Cosa vedere a Montecchio Maggiore

A Montecchio Maggiore l'atlante segnala 9 luoghi storici: 6 musei, 2 castelli e 1 villa o palazzo storico.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Museo di archeologia e scienze naturali Giuseppe Zannato, museo italiano a Montecchio Maggiore.

  • 9luoghi storici
  • 23.351abitanti
  • 72 maltitudine

Il borgo

Montecchio Maggiore è una città del Veneto.

Montecchio si trova nel confluire della valle del Chiampo e della valle dell'Agno. Proprio nel comune castellano il torrente Agno cambia nome in Guà nel quale sfocia il torrente Poscola. La morfologia del terreno è prevalentemente pianeggiante, anche se a nord-est si sviluppa una zona collinare, troneggiata dai due castelli della Bellaguardia e della Villa, detti anche Castelli di Romeo e Giulietta, dalla zona collinare delle frazioni di Santissima Trinità e Sant'Urbano e da località Bernuffi, dalla zona collinare di Selva di Alte Ceccato. Dista 12 km da Vicenza, 14 da Lonigo, 22 da Soave, 32 da Schio.

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I 9 luoghi

Castelli 2

Ville e palazzi storici 1

Da vedere secondo Wikivoyage

Duomo di Santa Maria e San Vitale. Fu l'arciprete don Antonio Simionati a volere la costruzione di una nuova chiesa più capiente che sostituisse l'antica Pieve ormai insufficiente e ammalorata, che era stata fondata prima del Mille. Le vicende politico-militari del 1848-1849 costrinsero a rinviare la costruzione finché nel 1863 fu affidato all'ingegnere vicentino Eugenio Volebele l'incarico di progettare il nuovo tempio. Lo stile prescelto da Volebele per la chiesa è il neogotico, forma architettonica che andava prendendo piede nella metà dell'Ottocento, ma che rappresenta una eccezione nel panorama dell'architettura ecclesiale vicentina, dominata dallo stile neopalladiano. Dall'estate 1883 assunse la direzione e sorveglianza dei lavori l'ing. Giovanni Zambler, che apportò sostanziali modifiche al progetto iniziale, le quali prevedevano tra l'altro la soppressione di alcune finestre e l'apertura di altri finestroni a bifora nella parte superiore della navata. La chiesa fu inaugurata nel 1892; a ricordo dell'avvenimento venne affissa su una parete della sacrestia una lapide.

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