Foto Carlo Blangiforti, Public domain
Catania · Sicilia
Cosa vedere a Mineo
A Mineo l'atlante segnala 8 luoghi storici: 4 castelli, 2 musei e 2 siti archeologici.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Casa museo Luigi Capuana, casa museo di Mineo (CT).
- 8luoghi storici
- 4486abitanti
- 511 maltitudine
Il borgo
Mineo è una città della Sicilia.
Oltre ad essere la città natale degli scrittori Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri, Mineo conta parecchi siti archeologici, tra necropoli, antiche città e castelli.
Il suo vasto territorio comprende a sud e a est una zona montuosa di altitudine compresa fra i 500 ed i 650 m s.l.m., si tratta delle propaggini nord-occidentali dei Monti Iblei. A nord-ovest il centro abitato si affaccia sulla valle dei Margi, essa è una appendice sud-occidentale della piana di Catania. A nord est si incontra il monte Catalfaro.
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I 8 luoghi
Castelli 4
Come arrivare
In treno: Stazione di Mineo. Stazione lungo la tratta Catania-Caltagirone-Gela. Dal 2013 è stata declassata a Posto di blocco intermedio.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Approfondimenti di natura archeologica legati al territorio di Mineo possono essere ascoltati tramite l'app Izi travel a questo indirizzo.
Piazza Buglio: Chiesa di San Tommaso Apostolo (chiesa del Collegio), Piazza Buglio. La chiesa è comunemente chiamata "chiesa del Collegio" perché era annessa al collegio gesuitico. È un edificio a croce latina ad unica navata. Conserva preziosi stucchi settecenteschi e paliotti marmorei. Notevole il crocifisso ligneo con un reliquario di santi martiri: san Valerio Martire, santa Lucilla, santa Costanza. Di rilievo sono una deposizione del caravaggesco Filippo Paladini (1613) e il sarcofago di Tommaso e Desiata De Guerreri (o Gurreri) che furono i fondatori del complesso gesuitico (1588). Il progetto è attribuito all'architetto Padre Natale Masuccio. Monumento a Luigi Capuana. La statua e i pannelli in bronzo sono opera del maestro Vincenzo Torre. Il monumento fu inaugurato nel 1936. II basamento è in travertino. Nei pannelli sono raffigurate scene tratte dalle opere dello scrittore: Giacinta, Bona genti, Il marchese di Roccaverdina e un'allegoria delle sue fiabe. Palazzo Tamburino, piazza Buglio.
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