Taranto · Puglia
Cosa vedere a Martina Franca
A Martina Franca l'atlante segnala 15 luoghi storici: 8 fortezze e torri, 5 ville e palazzi storici e 2 musei.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Palazzo dell'Università (1761), palazzo di Martina Franca.
- 15luoghi storici
- 46.900abitanti
- 431 maltitudine
Il borgo
Martina Franca è una città della Puglia in provincia di Taranto.
Città simbolo di eleganza e di raffinatezza, Martina Franca incanta per il tripudio della decorazione architettonica in pietra calcarea, che avvolge ogni singolo scorcio con virtuosismi settecenteschi di straordinaria creatività. Ovunque ci si giri si scoprirà un centro storico animato da un energico spirito artistico e culturale che serpeggia come linfa vitale. Uno spirito nato dall'estro e dalla fantasia di scalpellini, architetti e artisti, spesso velati dall'anonimia, la cui eccezionale genialità è stata in grado di sintetizzare stimoli e correnti artistiche, spesso molto differenti, in una miscellanea di linee barocche e rococò.
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I 15 luoghi
Fortezze e torri 8
Ville e palazzi storici 5
Come arrivare
In aereo: I due aeroporti più vicini sono
Aeroporto di Bari - Palese (Karol Wojtyła) (90 km).
Aeroporto Brindisi (Aeroporto del Salento) (75 km).
In auto: Dall'autostrada A14 uscire a Bari Nord e proseguire per Martina Franca.
In nave: Porto di Bari.
Porto di Brindisi.
In treno: Da Bari o Taranto prendere il treno delle Ferrovie del Sud Est per Martina Franca.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Basilica di San Martino, Piazza Plebiscito. Eretta nella seconda metà del Settecento, su iniziativa dell'arciprete Isidoro Chirulli, sul luogo ove sorgeva la precedente collegiata romanica, è la perla del barocco martinese. Si caratterizza per la maestosa facciata, sulla quale spicca centralmente l'immagine del Patrono che divide il mantello con un mendicante ad Amiens. Nell'interno degni di nota sono l'altare maggiore in marmi policromi del 1773 di scuola napoletana, l'ampio cappellone del Santissimo Sacramento, un presepe opera di Stefano da Putignano e varie tele di Domenico Antonio Carella. Ospita le reliquie di Santa Comasia, che la tradizione vuole martire tra il II e il IV secolo. Nell'aprile del 1998 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore.
Chiesa di San Domenico. Fu eretta tra il 1746 e il 1750 su una preesistente costruzione romanica dedicata a San Pietro, in elegante stile barocco.
Chiesa della Beata Vergine del Carmelo (Chiesa del Carmine).
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