Foto Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Nuoro · Sardegna

Cosa vedere a Mamoiada

A Mamoiada l'atlante segnala 8 luoghi storici: 5 siti archeologici e 3 musei.

Tra questi, 3 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Museo delle maschere mediterranee, museo in Italia.

  • 8luoghi storici
  • 2385abitanti
  • 652 maltitudine

Il borgo

Mamoiada è un centro della Sardegna orientale, nella provincia di Nuoro.

Mamoiada è situato nella subregione storica della Barbagia di Ollolai e confina con Fonni, Gavoi, Nuoro, Ollolai, Orani, Orgosolo e Sarule.

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I 8 luoghi

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda

Aeroporto di Alghero-Fertilia

Aeroporto di Cagliari-Elmas

Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Mamoiada.

In auto: Da Nuoro: prendere la SS 389 Var "Nuoro-Lanusei" e uscire a Mamoiada.

SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia: uscire all'ingresso principale di Nuoro. Non entrare in città ma continuare per Lanusei-Tortolì e percorrere la SS 389 Var "Nuoro-Lanusei". Continuare fino all'uscita per Mamoiada.

Arrivati a Villagrande Strisaili, continuare a sinistra per Nuoro, successivamente immettersi sulla SS 389 Var "Nuoro-Lanusei". Continuare fino all'uscita per Mamoiada.

In nave: Dai porti di Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci e Tortolì-Arbatax oppure anche dai porti di Porto Torres e Cagliari.

In autobus: La linea 302 da Nuoro a Tortolì e viceversa e la linea 506 da Belvì a Nuoro e viceversa, entrambe dell'Arst, effettuano delle fermate a Mamoiada.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Musei: Museo delle Maschere Mediterranee. Museo della Cultura e del Lavoro. Museo dell'archeologia e del territorio (Museo Mater). Museo tematico e territoriale.

Architetture religiose: Chiesa di Nostra Signora di Loreto, Via Manno. Chiesa medievale. Chiesa Nostra Signora del Carmelo. Chiesa di Santa Croce. Chiesa di San Giuseppe (Situata di fronte al Museo delle Maschere Mediterranee). Chiesa di Loret'Attesu. Chiesa campestre. Santuario dei Santi Cosma e Damiano. Santuario campestre, circondato da un villaggio di 50 casette per pellegrini, chiamate cumbessias.

Siti archeologici: Sa Perda Pintà (Stele di Boeli). Menhir situato dentro un giardino privato. Domus de Janas Istevene. Complesso di sei tombe scavate su un contrafforte roccioso, databile al 3200-2800 a.C.

Nelle campagne circostanti inoltre sono sparsi nuraghi e domus de janas.

Fontane: Fonte di San Cosimo (Nell'area pic-nic presso l'omonimo santuario campestre).

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