Foto Syrio, CC BY-SA 4.0

Trento · Trentino-Alto Adige

Cosa vedere a Lavis

A Lavis l'atlante segnala 8 luoghi storici: 4 siti archeologici, 3 ville e palazzi storici e 1 museo.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Palazzo Maffei, edificio storico di Lavis.

  • 8luoghi storici
  • 9150abitanti
  • 241 maltitudine

Il borgo

Lavis è una città del Trentino-Alto Adige.

Situato nella Valle dell'Adige presso lo sbocco della Val di Cembra, è bagnato dall'Avisio da cui prende il nome e dista una decina di km da Trento. Lavis aderisce alla rete Alleanza per il clima.

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I 8 luoghi

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO) (6 km dal centro di Bolzano), apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.

Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna

Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), Solo Charter

In auto: Casello autostradale di Trento nord sull'autostrada del Brennero

È attraversata dalla strada statale 12 del Brennero

È nelle vicinanze dell'innesto della strada statale 612 della Val di Cembra che si distacca dalla statale 12 del Brennero innestandosi sulla statale 48 delle Dolomiti.

In treno: E' servito da due stazioni: quella di Lavis, sulla linea del Brennero e quella di Lavis FTM sulla Trento–Marilleva.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Chiesa di Sant'Udalrico. Citata già dall'anno 1341 in un contratto relativo all'acquisto di legname, venne ricostruita nell'anno 1488 in stile gotico, nel 1593 in stile rinascimentale, e nel 1760 nelle forme attuali. Ad oggi la chiesa si presenta in forme barocche, a tre navate scandite da due pilastri ciascuna, con volte decorate da scene dell'Esodo nell'aula, e da episodi della vita di Sant'Udalrico nel presbiterio, ad opera del pittore veronese Bartolomeo Zeni, che qui operò tra il 1783 e il 1789. Vi sono inoltre pregevoli stucchi rococò e decorazioni a finto marmo. Altre opere degne di nota sono i due altari laterali, dedicati alla Madonna e al Crocifisso, opera dello scultore Cristoforo Benedetti, risalenti agli anni 1700-1719 e posti nella precedente chiesa, dalla quale provengono anche le due tele raffiguranti l'Assunzione di Maria e la Resurrezione di Cristo, realizzate verso il 1700 dal pittore Giuseppe Alberti.:L'altare maggiore è opera marmorea tardosettecentesca del maestro Giovanbattista Antonini da Brentonico. Dietro esso si trova la Pala del Santo Patrono opera del boemo Johann Pock, racchiusa in una imponente ed elaborata cornice marmorea.

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