Foto Plumbago Capensis, CC BY-SA 4.0

Torino · Piemonte

Cosa vedere a Ivrea

A Ivrea l'atlante segnala 33 luoghi storici: 19 ville e palazzi storici, 6 musei, 3 siti archeologici, 2 fortezze e torri, 1 abbazia o monastero, 1 castello e 1 teatro storico.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati, 1 con ingresso gratuito e 7 parti di un sito UNESCO.

Da non perdere: Museo civico Pier Alessandro Garda (2014), museo di Ivrea.

Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (67% dei luoghi datati) e il Medioevo (33% dei luoghi datati).

Ivrea, città industriale del XX secolo
  • 33luoghi storici
  • 22.357abitanti
  • 255 maltitudine

Il borgo

Ivrea è una città del Piemonte.

Viene considerata "il capoluogo del Canavese".

La città industriale di Ivrea è stata costruita tra gli anni 1930 e 1960 da Adriano Olivetti. Il patrimonio architettonico, lascito della fabbrica alla città, copre il 70% del perimetro urbanizzato di Ivrea e costituisce un esempio di costruzioni residenziali, industriali e sociali di straordinaria qualità.

Bagnata dal fiume Dora Baltea, un affluente del Po, è collocata in un'area formatasi da un grande ghiacciaio del Pleistocene, il quale trasportò nel tempo numerosi detriti che andarono a formare una serie di rilievi morenici, tra cui la cosiddetta Serra Morenica.

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I 33 luoghi

Siti archeologici 3

Fortezze e torri 2

Abbazie e monasteri 1

Castelli 1

Teatri storici 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Torino, a circa 45 minuti di auto.

In auto: Da Torino: Torino-Aosta, uscita Ivrea

Da Milano: Milano-Torino, bretella - Santhià-Ivrea, Aosta, uscita Ivrea

Da Aosta: Aosta-Torino, uscita Ivrea

Da Genova: Genova-Gravellona, Alessandria-Santhià, bretella - Santhià-Ivrea, Aosta, uscita Ivrea

In treno: Stazione FS di Ivrea, Corso Nigra, 73.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Architetture religiose: Duomo di Santa Maria (Cattedrale di Santa Maria Assunta). Il Duomo di Ivrea è collegato al Palazzo del Vescovado tramite un collegamento coperto. Il ritrovamento di resti romani nelle parti più antiche della chiesa, o rinvenuti durante gli scavi ottocenteschi, fanno ritenere che fosse già presente, fin dal I secolo a.C., un tempio in asse col sottostante teatro (di cui sono ancora visibili alcune tracce). Il tempio fu poi trasformato in chiesa cristiana, tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, quando venne istituita la Diocesi. Espanso verso il 1000 per iniziativa del vescovo Warmondo, si conservano oggi, dell'antica struttura romanica, due campanili, le colonne visibili nel deambulatorio dietro l'abside e la cripta affrescata (contenente un antico sarcofago romano, che la tradizione vuole abbia poi conservato le spoglie di San Besso, compatrono di Ivrea assieme a San Savino).Nel corso della ricostruzione avvenuta nel XII secolo, in seguito a un terremoto di entità relativamente importante nel Nord Italia del 1117, la cattedrale cambiò la propria fisionomia, adottando una pianta assai più simile a quella odierna.

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