Varese · Lombardia
Cosa vedere a Ispra
A Ispra l'atlante segnala 3 luoghi storici: 3 ville e palazzi storici.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Villa Castelli, villa a Ispra.
- 3luoghi storici
- 5326abitanti
- 220 maltitudine
Il borgo
Ispra è una città della Lombardia nella provincia di Varese, situata sulla sponda sinistra del Lago Maggiore nel tratto denominato "sponda magra".
È sede del centro di ricerca JRC - Joint Research Centre della Comunità europea.
Ispra è situata su territorio ondulato tra il lungolago e i due rilievi del Monte del Prete e del Monte dei Nassi. Lo sviluppo urbanistico ha interessato anche zone pianeggianti, quale quella del Lavorascio e le aree dove passava la ferrovia.
La costa presenta piccole insenature, con pendii rocciosi segnati dalle tracce di antiche fornaci da calce.
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I 3 luoghi
Come arrivare
In aereo: L'aeroporto più vicino è Malpensa, che si trova a 28 km di distanza.
In auto: Ispra è raggiungibile da Milano percorrendo l’autostrada A8 in direzione Varese fino a Gallarate, quindi il tratto A8-A26 verso Gravellone Toce fino all'uscita di Vergiate-Sesto Calende. Da qui tramite strada statale.
In nave: In estate è attivo un servizio di battello.
In treno: Ispra non è raggiungibile in treno perché la stazione ferroviaria è stata definitivamente chiusa nel 2013.
In autobus: Ispra è servita da autobus della società Autolinee Varesine. La linea è la direttrice Varese-Angera-Sesto Calende.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di San Martino Vescovo, piazza San Martino. Chiesa parrocchiale edificata nel XVII secolo inglobando parte di una chiesa medioevale.L'attuale parrocchiale, che ingloba parte di quella seicentesca, fu costruita tra il 1712 ed il 1742 e consacrata il 13 giugno 1749 da Casimiro Reina Bubens, vescovo titolare di Capsa e delegato dall'arcivescovo di Milano Giuseppe Pozzobonelli. Nel 1759 venne rifatto l'altar maggiore, nel 1909 furono terminati gli affreschi, nel 1892 l'altare del Crocifisso fu ridedicato a San Giuseppe. Nel 1904 l'altare di Sant'Antonio di Padova venne ridedicato al Sacro Cuore di Gesù. Nel 1938 fu smantellato il cimitero un tempo posto davanti alla chiesa. Infine, nel 1997 venne ristrutturato l'edificio, ritinteggiato e rifatto il pavimento.
Le fornaci. Cinque sono le fornaci rimaste in piedi (2010), a cui corrispondono altrettante ferite bianche nella roccia delle colline: due attigue in località "Puncia" proprio sotto il Monte dei Nassi, una adattata a residenza privata in località "Fornaci" e due lontane dal lago, prossime al borgo, la prima è parte di una villa privata in via Monte Dei Nassi e l'altra proprio in fregio alla via Monte Dei Nassi stessa.
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