Bari · Puglia
Cosa vedere a Gravina in Puglia
A Gravina in Puglia l'atlante segnala 16 luoghi storici: 7 siti archeologici, 4 musei, 3 abbazie e monasteri, 1 castello e 1 fortezza o torre.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Silvium, antica città dell'Apulia.
- 16luoghi storici
- 42.703abitanti
- 370 maltitudine
Il borgo
Gravina in Puglia è una città della Puglia.
Gravina si trova in un territorio dalle caratteristiche carsiche. Il sottosuolo della città presenta infatti molte cavità sotterranee. A est è attraversato dal torrente Gravina che determina una conformazione a canyon su cui sono presenti diverse chiese rupestri. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
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I 16 luoghi
Siti archeologici 7
Musei 4
Abbazie e monasteri 3
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Come arrivare
In aereo: L'aeroporto più vicino è l'aeroporto di Bari, situato a nord.
In auto: Da e per l'Italia settentrionale tramite l'autostrada Bologna-Taranto.
Da Bari e Potenza tramite la Barese
Da Canosa di Puglia e Foggia tramite la delle Murge
In treno: Stazione di Gravina in Puglia (FAL), Via Madonna Grazie, 38. È una stazione ferroviaria posta sulla direttrice ferroviaria Bari-Altamura-Avigliano-Potenza delle Ferrovie Appulo Lucane. La seconda stazione delle Ferrovie dello Stato, è stata chiusa nel 2016, tuttavia la tratta soppressa continua a essere servita da collegamenti su gomma.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiese: Concattedrale di Santa Maria Assunta, Piazza Benedetto XIII. La facciata, tripartita da due lesene, è composta da tre portali, di cui quello centrale più grande ma incompiuto, e da un rosone, resto dell'antica chiesa romanica, al cui centro è collocato un bassorilievo dell'Assunta. I due portali laterali sono abbelliti da altorilievi e da due piccole statue raffiguranti il Cristo; il portale di sinistra è datato 1495. Il portale centrale è opera recente: esso è composto di 24 pannelli che raccontano episodi evangelici. Il campanile è stato ultimato nel 1698 dal cardinale Vincenzo Maria Orsini con la costruzione del "cipollone" sulla sua sommità. Sporgente dalla navata sinistra e a strapiombo sulla gravina è il cosiddetto cappellone, costruito nella prima metà del XVII secolo, a due piani. L'interno della chiesa è a tre navate divise da colonne con capitelli di spoglio. Il soffitto è in legno intagliato e dorato, in stile barocco: su di esso furono applicati nel Seicento quattro grandi tele.
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