- Gratis 1ª domenica
Foto Carsten Steger, CC BY-SA 4.0
Gorizia · Friuli-Venezia Giulia
Cosa vedere a Grado
A Grado l'atlante segnala 6 luoghi storici: 3 musei, 2 fortezze e torri e 1 sito archeologico.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati e 1 con ingresso gratuito.
Da non perdere: Museo nazionale di archeologia subacquea dell'Alto Adriatico, museo statale italiano nel comune di Grado (GO).
- 6luoghi storici
- 7658abitanti
- 2 maltitudine
Il borgo
Grado è una città del Friuli-Venezia Giulia.
Già porto romano a servizio di Aquileia e castrum, Grado si sviluppò attorno al 452 quando molti abitanti si rifugiarono sull'isola per sfuggire alle orde degli Unni guidati da Attila.
Nel 568, in seguito all'invasione dei Longobardi in Friuli, il Patriarca Paolino vi trasferì la sede del Patriarcato di Aquileia. Grado crebbe di popolazione ed acquisì quindi un ruolo politico e religioso di primo piano, testimoniato dalla costruzione delle maestose basiliche di Santa Eufemia e di Santa Maria delle Grazie, entrambe della fine del VI secolo. L'isola lagunare venne fortificata, prese il nome di Nova Aquileia e rimase nell'ambito dei domini bizantini, mentre il resto del Friuli, Aquileia compresa, era sotto il controllo dei Longobardi.
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I 6 luoghi
Musei 3
Fortezze e torri 2
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: L'aeroporto più vicino è quello di Ronchi dei Legionari (IATA: TRS), collegato giornalmente con Roma e Milano e con altre importanti città europee come Londra o Monaco di Baviera.
Il trasporto pubblico in pullman (APT) collega direttamente l'aeroporto con il centro di Grado.
Fuori dall'aeroporto è possibile prendere un taxi o noleggiare un'auto, ma se non si hanno molti bagagli l'autobus è un buon modo per raggiungere l'isola d'oro.
In auto: L'isola può essere raggiunta da solo due direzioni: da Aquileia (uscita autostradale di Palmanova) tramite una strada che corre su un terrapieno artificiale che taglia tutta la laguna arrivando direttamente a Grado centro, oppure da Monfalcone passando per le periferie di Staranzano, San Canzian d'Isonzo e Fossalon di Grado. In questo caso si arriva a Grado pineta, dove si trovano tutti i campeggi e il campo da golf.
In treno: Grado non è raggiunta dalla linea ferroviaria; nelle vicinanze le due stazioni più importanti sono quella di Monfalcone e quella di Cervignano. Entrambe sono collegate a Grado dal trasporto pubblico locale (autobus).
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Da vedere secondo Wikivoyage
Basilica patriarcale di Sant'Eufemia. Sul luogo sorgeva una precedente basilica del V secolo, forse voluta dal metropolita di Aquileia Niceta (454-485) al tempo dell'invasione di Attila. L'edificio, a pianta basilicale, venne ordinato da Elia, arcivescovo di Aquileia anch'egli in fuga da un'invasione: quella dei Longobardi. Negli anni dal 717 al 739 si costituisce il Patriarcato di Grado. Sottoposta al sempre più stretto controllo dei Duchi di Venezia, delle cui terre era chiesa madre, più volte coinvolta negli scontri militari per la mai sopita rivalità coi vicini Patriarchi di Aquileia, la basilica di Sant'Eufemia prese a decadere a partire dal 1105, quando il nuovo patriarca, Giovanni Gradenigo, scelse di risiedere nella capitale: Venezia. La basilica mantenne tuttavia la titolarità della cattedra patriarcale anche dopo il riconoscimento pontificio nel 1177 della residenza veneziana dei patriarchi. Nel 1451 però con la soppressione del titolo gradense e l'istituzione del nuovo Patriarcato di Venezia la basilica venne incorporata nella nuova diocesi, perdendo il titolo di cattedrale, trasferito alla basilica di San Pietro di Castello a Venezia.
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