Foto T137, CC BY-SA 3.0
Gorizia · Friuli-Venezia Giulia
Cosa vedere a Gorizia
A Gorizia l'atlante segnala 19 luoghi storici: 11 musei, 3 ville e palazzi storici, 2 castelli, 2 siti archeologici e 1 teatro storico.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Palazzo Coronini Cronberg, palazzo storico di Gorizia.
- 19luoghi storici
- 33.506abitanti
- 88 maltitudine
Il borgo
Gorizia (in sloveno Gorica) è una città del Friuli-Venezia Giulia.
Nonostante la città sia divisa in due dal confine tra Italia e Slovenia, Gorizia e Nova Gorica formano un'area urbana integrata, anche amministrativamente. Il territorio di Nova Gorica fu parte integrate del comune di Gorizia fino al 1947, quando venne ceduta alla Jugoslavia in seguito al trattato di Parigi. Per la sua posizione e per la sua storia, Gorizia è uno dei punti di congiunzione fra le culture romanze, slave e germaniche.
È stata scelta per essere capitale europea della cultura nel 2025, in coppia con Nova Gorica, insieme a Chemnitz.
Gorizia si trova all'estrema periferia orientale della Pianura friulana al confine tra l'Italia e la Slovenia.
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I 19 luoghi
Musei 11
Mostra tutti i 11 luoghi
Ville e palazzi storici 3
Castelli 2
Siti archeologici 2
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari (IATA: TRS) — a 20 km dalla città, atterrano voli diretti da Milano, Roma, Napoli, Genova, Torino, Londra, Monaco di Baviera e Belgrado, oltre ai voli stagionali da/per destinazioni turistiche.
In auto: Autostrada A34: uscita Gorizia.
Parcheggi: Parcheggio, Via Giustiniani (Dall'autostrada A34 e dalla SS 55 si prende dalla rotonda l'uscita per il centro, e al semaforo si svolta a destra. Dopodiché si prosegue sempre lungo la strada principale per circa 2 km, si supera, lasciandolo sulla destra, il vasto spiazzo prospiciente il valico internazionale di Casa Rossa (Mednarodni Mejni Prehod Rozna Dolina) e si trova il parcheggio dopo circa 100 m sulla sinistra. Da lì a piedi, percorrendo la galleria Bombi, si giunge in centro (piazza della Vittoria). Per chi arriva da Gradisca d'Isonzo o da Udine (rispettivamente dalle SR 351 e SR 56): superato il ponte sull'Isonzo, si esce dalla rotatoria seguendo le indicazioni per il centro, si supera una rotatoria oltrepassando il sottopasso ferroviario, si raggiunge la rotatoria di piazzale Saba, dopodiché si procede dritti. Si segue la strada principale, e al secondo semaforo la si abbandona svoltando a destra. Si segue via Vittorio Veneto e, al primo semaforo, si svolta a sinistra. Quindi si lascia a destra lo spiazzo della Casa Rossa e dopo 100 m a sinistra, si raggiunge il parcheggio).
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Da vedere secondo Wikivoyage
Gorizia non ha grosse attrattive per il visitatore frettoloso che vuole vedere cose strabilianti nello spazio di una mattinata, chi invece vuole prendersi il tempo di scovarne gli angoli più nascosti e suggestivi, può scoprire pezzi stupendi di natura, opere d'arte umili ma belle e senz'altro storia in ogni dove. Può valutare gli effetti degli incontri come degli scontri di civiltà, e ripartire portandosi dietro quella sensazione di nostalgia che hanno le città che sono state importanti ma che sono decadute. Vedere ville aristocratiche costruite quando Gorizia era un centro di villeggiatura per danarosi, vedere le fabbriche abbandonate che raccontano di quando Gorizia era tra i principali centri tessili, vedere gli arredi sacri e le opere d'arte di chiese che dimostrano che Gorizia era una città molto più importante anche dal punto di vista ecclesiale, ecc., dà una sensazione di piacevole nostalgia e, unitamente al carattere accogliente e cordiale sebbene un po' brontolone e nostalgico di gran parte dei goriziani, instilla quasi certamente nel visitatore attento e paziente la voglia di ritornare.
Architetture religiose: Chiesa di Sant'Ignazio, Piazza Vittoria.
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