Teramo · Abruzzo
Cosa vedere a Giulianova
A Giulianova l'atlante segnala 17 luoghi storici: 7 musei, 6 ville e palazzi storici, 2 fortezze e torri, 1 faro e 1 sito archeologico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo Cappella de' Bartolomei, museo di Giulianova.
- 17luoghi storici
- 23.369abitanti
- 68 maltitudine
Il borgo
Giulianova è una città dell'Abruzzo.
La città antica si trova su un colle in vista del mare; la città moderna è dilagata sul litorale dove costituisce un primario centro turistico dell'Abruzzo.
Turisticamente è nota per la spiaggia di fine sabbia dorata insignita da anni della Bandiera Blu, il porto turistico, la ricettività maggiore della provincia (alberghi, ristoranti, chalet), la pista ciclabile che attraversa tutto il lungomare e che si collega a nord con Tortoreto (attraverso un ponte in legno strutturale sul torrente Salinello) e a sud con Cologna spiaggia sul fiume Tordino.
La zona fu abitata fin dalla preistoria: lo testimoniano numerosi ritrovamenti fittili di epoca neolitica.
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I 17 luoghi
Musei 7
Ville e palazzi storici 6
Fortezze e torri 2
Fari 1
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
Aeroporto di Ancona
In auto: È attraversata dalla statale adriatica
Ha casello proprio sulla autostrada Adriatica
In nave: Ha un porto turistico all'incrocio del Lungomare Zara con il Lungomare Spalato
In treno: Ha stazione propria sulla tratta ferroviaria adriatica
È stazione capolinea della tratta Teramo - Giulianova
In autobus: Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi
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Da vedere secondo Wikivoyage
Duomo di San Flaviano. San Flaviano fu Patriarca di Costantinopoli. Le sue spoglie raggiunsero le sponde di Giulianova a causa di un fortunale che investì la nave che le trasportava a Ravenna. A lui è dedicato il Duomo di Giulianova, edificato nella seconda metà del Quattrocento in forma ottagonale. L'imponente cupola poggia su pareti spesse ben due metri. La chiesa fu decorata in epoca tardo rinascimentale come pure in epoca barocca; tali affreschi sono andati perduti per la maggior parte. Al loro posto sono state collocate opere pittoriche e scultoree di artisti contemporanei quali Aligi Sassu, Renato Coccia e l'artista giuliese Venanzo Crocetti. Una cripta conserva i resti del patrono San Flaviano oltre a quelli di alcune personalità della città. Monumento ai CadutiSu una parete esterna, a lato del portale, una lapide marmorea ricorda i caduti giuliesi; al di sotto di essa una iscrizione marmorea, più piccola, commemora -cosa inusuale- i Caduti per l'Impero 1935 - 1936. Fortificazioni. Dell'impianto difensivo resta ben poco, dopo gli abbattimenti ottocenteschi.
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