Foto Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
Modena · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Finale Emilia
A Finale Emilia l'atlante segnala 5 luoghi storici: 2 castelli, 1 abbazia o monastero, 1 fortezza o torre e 1 teatro storico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Castello delle Rocche (XIII secolo), castello nel comune italiano di Finale Emilia (MO).
Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (33% dei luoghi datati) e l'Età moderna (33% dei luoghi datati).
- 5luoghi storici
- 14.951abitanti
- 15 maltitudine
Il borgo
Finale Emilia è una città dell'Emilia-Romagna.
Finale deriva da locus finalis, che significa luogo di confine. Posto attualmente al confine tra le province di Modena e di Ferrara, il nome è in relazione con la sua posizione che anche anticamente era posta al confine del Ducato di Modena e lo Stato pontificio. Fino al 1863 si chiamava Finale di Modena, poi con la sua inclusione nel Regno d'Italia fu definitivamente chiamato Finale Emilia.
Il territorio finalese costituisce da sempre una zona di confine con una storia che si perde nella notte dei tempi: i primi insediamenti urbani di cui si hanno testimonianze risalgono all'Età del Bronzo.
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I 5 luoghi
Castelli 2
Abbazie e monasteri 1
Fortezze e torri 1
Teatri storici 1
Da vedere secondo Wikivoyage
Castello delle Rocche, Piazza Antonio Gramsci. Costruito nel 1402 probabilmente sulla base di una struttura fortificata più antica, per volere del marchese di Ferrara Niccolò III d'Este e su progetto dell'architetto Bartolino Pioti da Novara, era composto da un corpo quadrilatero, protetto da un mastio (fatto erigere in precedenza da Bonifacio di Canossa) e con torri sulle quali spiccavano le aquile estensi. Sotto il "torrione" (il mastio) scorreva il fiume Panaro che, alimentando il fossato sugli altri tre lati, proteggeva il cortile interno e conteneva un triplice loggiato. Nel 1425 furono abbattute parte delle cortine merlate poste sul lato del Panaro, mentre gli interni e gli esterni furono abbelliti con affreschi. Giovanni da Siena completò l'opera costruendo sul lato est un elegante ingresso al castello per via d'acqua e collocandovi delle aquile estensi, di cui una in cotto ed oggi collocata presso il Museo Civico mentre l'altra, in arenaria, si trova sul mastio).Verso la fine del XV secolo il castello divenne la residenza degli Este e così vi rimase fino alla fine del XVIII.
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