Bolzano · Trentino-Alto Adige
Cosa vedere a Fiè allo Sciliar
A Fiè allo Sciliar l'atlante segnala 3 luoghi storici: 1 castello, 1 fortezza o torre e 1 museo.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati e 1 con ingresso gratuito.
Da non perdere: Castello di Presule, castello nel comune italiano di Fiè allo Scillar (BZ).
- 3luoghi storici
- 3626abitanti
- 880 maltitudine
Il borgo
Fiè allo Sciliar (Völs am Schlern in tedesco) è una città del Trentino-Alto Adige.
La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca (94,92%); di lingua italiana il 4,46%; i ladini sono lo 0,62%.
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I 3 luoghi
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO) (6 km dal centro di Bolzano), apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), Solo Charter
In autobus: I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD
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Da vedere secondo Wikivoyage
Castello di Presule (Schloss Proesels). È un splendido esempio di arte gotica, e la sua realizzazione risale ai tempi di Massimiliano I d'Asburgo nel 1517, come scritto sopra il portale d'ingresso. In realtà i signori di Fiè, amministratori dei vescovi di Bressanone, eressero il maniero già nell'anno 1200. Il più famoso proprietario è stato il conte Leonhard von Völs (1458-1530), che visse nel momento di massimo splendore del castello. Anche il poeta sudtirolese Oswald von Wolkenstein vi soggiornò per qualche tempo. In italiano è talora indicato come Castel Colonna. Questo perché i Völs (Fiè), ad un certo punto, sotto Leonardo II, cominciarono ad aggiungere il cognome Colonna al proprio per motivi che non si conoscono con chiarezza. Dal 1804 al 1978 il castello cambiò molteplici volte la proprietà e visse alcuni periodi di decadenza seguiti anche da periodi di restauro. Alla fine però fu abbandonato a se stesso. Solo nel 1981 un gruppo di appassionati fondò il Kuratorium Schloss Prösels S.r.l., e iniziarono così i lavori di ristrutturazione che durarono fino al 1982.Nei mesi dell'estate, si possono effettuare visite guidate.
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