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Bologna · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Dozza
A Dozza l'atlante segnala 10 luoghi storici: 3 fortezze e torri, 2 abbazie e monasteri, 2 musei, 1 borgo, 1 castello e 1 teatro storico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Rocca di Dozza (XVI secolo), castello sforzesco di Dozza, oggi sede del Museo della Rocca.
Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (33% dei luoghi datati) e il Medioevo (33% dei luoghi datati).
- 10luoghi storici
- 6582abitanti
- 190 maltitudine
Il borgo
Dozza (Dozza Imolese) è una città dell'Emilia-Romagna.
Borgo antico rimasto ancora intatto, con una famosa Rocca e case i cui muri esterni sono stati affrescati dagli artisti che partecipano alla «Biennale del Muro Dipinto», che si tiene dal 1960. Dozza è inserita nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia.
Situata tra la pianura e i primi colli imolesi, Dozza dista 8 km da Imola, 34 da Bologna.
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I 10 luoghi
Abbazie e monasteri 2
Musei 2
Borghi 1
- Borghi più belli
Castelli 1
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bologna (G.Marconi), Via Triumvirato 84
Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Rimini (F.Fellini).
In auto: Casello di Castel San Pietro Terme sulla Autostrada Adriatica da nord
Casello di Imola sull'Autostrada Adriatica da sud
È poco distante dalla Via Emilia
In treno: Stazione a Imola, sulle più importanti direttrici di collegamento nord-sud
In autobus: Linea 147 dell'ATC di Bologna - Collega Dozza con Toscanella, Imola e Bologna.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Rocca Sforzesca. La posizione di Dozza, fra Bologna e le terre di Romagna, la rese strategica nel medioevo. Sorta nel XIII secolo, la Rocca vide l'egemonia dei bolognesi, poi di Ricciardo Manfredi, del legato pontificio Albornoz, ancora dei Bentivoglio bolognesi. Nel Rinascimento Dozza entra nei possedimenti dei Riario - Sforza, quando il nipote del papa Sisto IV, Girolamo Riario, sposa la figlia del duca di Milano, Caterina Sforza, ottenendo Imola e Forlì. È di questo periodo la ristrutturazione di molti castelli del feudo, fra i quali Dozza. Nel Cinquecento il papa Clemente VII cedette il castello al cardinale Lorenzo Campeggi che intervenne sulla Rocca per trasformarla da struttura militare a residenza di prestigio. La famiglia Campeggi, divenuta nel tempo Malvezzi-Campeggi, ha mantenuto il possesso del castello fino al 1960. La struttura attuale della Rocca è a pianta esagonale e si sviluppa su un perimetro di circa 200 metri. Il cortile ha una doppia loggia, le cui colonne terminano in capitelli molto decorati. Da qui si accede ai vari ambienti abitativi del castello.
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