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Cuneo · Piemonte

Cosa vedere a Chiusa di Pesio

A Chiusa di Pesio l'atlante segnala 7 luoghi storici: 5 musei, 1 abbazia o monastero e 1 castello.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Certosa di Pesio (1173), monastero di Chiusa di Pesio.

  • 7luoghi storici
  • 3586abitanti
  • 575 maltitudine

Il borgo

Chiusa di Pesio è una città della Piemonte.

Il capoluogo si trova all'ingresso della Valle Pesio, lungo la quale si sviluppa il territorio comunale, che in altitudine va dai 575 m del capoluogo fino agli oltre 2.600 delle cime più alte. Numerose le borgate minori, soprattutto a monte del capoluogo. Chiusa di Pesio ed il territorio comunale è attraversato dal torrente Pesio, che nasce dalla sorgente del Pis a circa 1 500 m s.l.m.. Il capoluogo sorge tra due alture che dominano l'abitato, il monte Cavanero ed il Mombrisone, sulle quali sono situati rispettivamente i ruderi del castello Mirabello e una palazzina di caccia ottocentesca. Nella zona collinare del comune si trova anche il Lago di Pianfei, ai confini con il territorio del comune omonimo. Chiusa di Pesio dista 15 km da Cuneo.

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I 7 luoghi

Abbazie e monasteri 1

Castelli 1

Come arrivare

In auto: Il casello autostradale più vicino è quello di Mondovì sulla Torino-Savona, situato a circa 20 chilometri a sud dal capoluogo.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Castello Mirabello. Certosa di Pesio (certosa di Santa Maria in Valle Pesio) (dista circa 10 chilometri dal centro di Chiusa). Dalle fonti storiche si apprende che la probabile fondazione della certosa avvenne nel 1173. Nel 1634 ospitò i principi sabaudi Vittorio Amedeo I e Maria Cristina di Borbone-Francia. L'attività monastica della certosa cessò con la nuova dominazione dell'impero napoleonico, il Primo Impero francese, con l'abolizione degli ordini monastici dal 31 ottobre 1802; il 3 marzo 1803, dopo l'allontanamento dei ventitré religiosi e dei quarantatré fra inservienti e salariati, tutti i beni del complesso furono messi all'asta. Il complesso cadde pertanto in un lento abbandono alla quale ben presto si aggiunsero devastamenti e danneggiamenti alla struttura da parte di terzi. La certosa conobbe una breve rinascita, con interventi di ristrutturazione e recupero della struttura, con l'acquisto nel 1840 del cavalier Giuseppe Avena che convertì l'antico complesso in un conosciuto e apprezzato stabilimento idroterapico; tra i frequentatori Camillo Benso, conte di Cavour, Massimo d'Azeglio e Maria Clotilde di Savoia.

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