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Imperia · Liguria

Cosa vedere a Cervo

A Cervo l'atlante segnala 5 luoghi storici: 2 fortezze e torri, 1 borgo, 1 castello e 1 museo.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Cervo, comune italiano.

Borghi più belli d'Italia
  • 5luoghi storici
  • 1086abitanti
  • 66 maltitudine

Il borgo

Cervo è un centro della Liguria.

Il paese fa parte dei Borghi più belli d'Italia.

È situato su un promontorio alla foce del torrente Cervo, lungo la valle Steria, in bella posizione panoramica sul mare. Dista 3 km da Diano Marina, 9 da Imperia, 14 da Alassio, 20 da Albenga.

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I 5 luoghi

Borghi 1

    • Borghi più belli
    Borgo

    Cervo

    Cervo (IM)

Castelli 1

Musei 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. È collegato alla stazione ferroviaria di Genova Brignole con il Volabus, un servizio di pullman tarato in corrispondenza degli Arrivi nazionali e internazionali. Voli diretti: Milano Malpensa, Torino, Cagliari, Napoli, Palermo, Catania, Alghero, Olbia, Trapani, Trieste, Roma Fiumicino. Voli Internazionali: Londra Stansted, Parigi CDG, Colonia, Monaco di Baviera, Bruxelles, Amsterdam, Barcellona, Istanbul.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa. È più comodo per raggiungere la Riviera di Levante, La Spezia o le Cinque Terre in quanto è collegato direttamente via treno.

In auto: Casello autostradale a San Bartolomeo al Mare sull'autostrada dei Fiori Genova - Ventimiglia.

È interessato dalla Statale 1 Aurelia.

In treno: Condivide la Stazione ferroviaria sulla linea Genova - Ventimiglia con San Bartolomeo al Mare.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Castello Clavesana. L'edificio nasce principalmente come chiesa fortificata, dedicata a santa Caterina d'Alessandria, sul colle più alto del borgo cervese. Solo successivamente, attorno al XIII secolo, i marchesi di Clavesana, signori del territorio, ne fecero il loro castello-palazzo marchesale inglobando nella costruzione un'antecedente torre in stile romanico. Nella sua storia fu adibito ai più diversi usi: oltre ad oratorio, i locali sottostanti ospitarono l'ospedale voluto dai Cavalieri di Rodi che fu intitolato a sant'Antonio abate. L'edificio è stato costruito interamente in pietra con pianta rettangolare e completato con le quattro torri agli spigoli della struttura. Oggi il piano superiore è dedicato a mostre d'arte durante il periodo estivo, mentre le sale del primo piano, oltre che dell'Ufficio di informazione turistica, sono sede del Museo etnografico del Ponente Ligure - Franco Ferrero. L'esposizione museale, allestita negli anni ottanta del Novecento, presenta quotidiane scene di vita del XIX secolo relative all'artigianato, all'agricoltura, alla marineria e alla casa, con particolari attrezzi animati da manichini vestiti con costumi dell'epoca.

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