Foto Massimo Telò, CC BY-SA 3.0
Cremona · Lombardia
Cosa vedere a Casteldidone
A Casteldidone l'atlante segnala 1 luogo storico: 1 villa o palazzo storico.
- 1luoghi storici
- 559abitanti
- 27 maltitudine
Il borgo
Casteldidone è un comune della Lombardia.
Fiore all'occhiello della sua economia essenzialmente agricola è la produzione del melone tipico di Casteldidone e Viadana, per il quale è stato chiesto il marchio IGP - Identificazione Geografica Protetta.
Situato nella pianura padana a poca distanza dal fiume Po, nella parte sud orientale della provincia di Cremona, il Comune fa parte dell'area casalasca del Comprensorio Oglio Po, dal cui capoluogo, Casalmaggiore, dista 8,5 km.
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I 1 luoghi
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (il Caravaggio), Via Aeroporto 13, Orio al Serio
Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), Solo Charter
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
In auto: Un po' discosto dalle principali vie di comunicazione, Casteldidone si trova a meta' sulla strada che congiunge Rivarolo Mantovano, ubicato sulla provinciale 64 Casalmaggiore - Bozzolo, e San Giovanni in Croce, posto sulla ex statale 343 asolana Parma-Casalmaggiore-Asola-Brescia.
In treno: Stazione di San Giovanni in Croce, sulla linea Parma - Brescia
Stazione di Piadena, sulla linea Cremona - Mantova
In autobus: Linea di pullman Casalmaggiore - Asola
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Da vedere secondo Wikivoyage
Palazzo - Castello Mina dalla Scala. Chiamata anche Castello Schizzi o Palazzo Mina, a ricordare un probabile suo nucleo originario fortificato, Villa Mina della Scala domina isolata sulla strada che collega Rivarolo Mantovano a San Giovanni in Croce, poderosa ma elegante nella sua vasta struttura quadrilatera con torri, torrette e mura di recinzione. Al di là della strada si trova Casteldidone. Nel XIV secolo Casteldidone fu feudo, passato da Bonifacio di Toscana ai Canossa, a Buoso da Dovara, a Cabrino Fondulo, a Ruino Schizzi. A un componente del casato Schizzi si deve la costruzione della Villa: una lapide la ricorda nell'anno 1596.Un rimaneggiamento del 1608 ed uno ancora successivo nel 1657, per porre rimedio all'incendio appiccatovi nel 1648 dalle truppe Gallo - Estensi ed ampliare la costruzione, e del 1735 ci hanno regalato la Villa attuale. La tradizione dice che a movimentare il primo plenilunio sarebbe una contessina Schizzi, famiglia che fu proprietaria del palazzo, che vaga alla ricerca della sorella morta per peste nel Seicento.
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