Foto Szeder László, CC BY-SA 4.0
Reggio Emilia · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Boretto
A Boretto l'atlante segnala 4 luoghi storici: 3 musei e 1 sito archeologico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Casa dei pontieri Museo "D. Gialdini", museo in Italia.
- 4luoghi storici
- 5231abitanti
- 23 maltitudine
Il borgo
Boretto è una città dell'Emilia-Romagna.
Noto centro di navigazione fluviale sul Po, è molto legato al fiume e alle sue attività.
Sulla sponda destra del Po, nella Bassa emiliana, è centro fluviale e agricolo del Guastallese. Fra le sue produzioni agricole è tipica la cipolla borettana. Dista 5 km da Viadana, 10 da Guastalla, 17 da Casalmaggiore, 30 da Reggio Emilia.
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I 4 luoghi
Musei 3
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Bologna, Via Triumvirato 84
Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (il Caravaggio), Via Aeroporto 13, Orio al Serio
Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), Solo Charter
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
In treno: Boretto ha una 6 Stazione ferroviaria.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Basilica di San Marco. Costruzione ottocentesca di metà secolo, spicca nel profilo di Boretto per la sua cupola di grandi e ardite dimensioni. Alta 45 metri, la cupola costituisce il simbolo del paese, a ridosso dell'argine del Po. Per un curioso destino nel giorno e nell'ora della sua consacrazione, 105 anni dopo nel 1988 subì un crollo. Ricostruita identica, ma con nuove tecniche, è tornata a svettare nel panorama dell'abitato. Chiesa di San Rocco. È frutto della grande peste del 1630, in quanto edificata nel 1631 con ogni probabilità eretta per ringraziamento dopo la fine del contagio. Ha una semplice facciata ingentilita da lesene e cornici, un timpano triangolare e un elegante campanile.
Chiesa di Santa Croce. Fu Rinaldo III duca di Modena a volere la sua costruzione iniziata nel 1713 e terminata nel 1726; costruita con un sobrio stile barocco, ha campanile sormontato da guglia e torre campanaria con monofore.
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