Foto Pxta, CC BY-SA 4.0
Campobasso · Molise
Cosa vedere a Bonefro
A Bonefro l'atlante segnala 2 luoghi storici: 1 castello e 1 museo.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Castello, castello di Bonefro.
- 2luoghi storici
- 1201abitanti
- 631 maltitudine
Il borgo
Bonefro è una città del Molise.
Sull'Appennino molisano del Molise centrale il suo territorio spazia dai 383 m del torrente Tona agli 889 m del Cerro del Ruccolo, in vista delle isole Tremiti che spuntano dal mare Adriatico. Dista 20 km da Larino, 39 da Campobasso, 41 da Termoli, 27 da Guardialfiera, 53 da San Severo.
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I 2 luoghi
Castelli 1
Musei 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
Aeroporto di Capodichino Napoli (NAP), Viale F. Ruffo di Calabria, 80144 Napoli NA
In auto: Autostrada Adriatica A14, uscire a Termoli, seguire la direzione Campobasso prendendo la SS 87 e la SS 647, svoltare sulla SP 159 e seguire le indicazioni per Bonefro.
Da Termoli prendere la SS 16, continuare sulla SS 87, proseguire sulla SS 647 in direzione di Campobasso, svoltare sulla SP 159 e seguire le indicazioni per Bonefro.
Da Campobasso prendere la SS 87, attraversare Taverna del Tratturo, continuare sulla SS 212, proseguire sulla SP 146 e poi svoltare sulla SP 166 seguendo indicazioni per Bonefro.
In treno: Stazione ferroviaria di Bonefro-S.Croce (situata nel comune di Bonefro).
In autobus: Le principali aziende di trasporto pubblico che operano nel territorio molisano sono le seguenti
Autolinee C.L.P. S.p.A., +39 081 5312424, Collegamento diretto da Napoli per Campomarino e Termoli
Autolinee Lariviera.
Autolinee SATI.
Autolinee Molise Trasporti.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di Santa Maria delle Rose. Si ritiene che la prima fondazione della chiesa sia stat in epoca romanica; tuttavia i numerosi rifacimenti ne hanno profondamente mutato la fisionomia. Edificata nel centro storico di fianco al castello era collegata a quest'ultimo da un passaggio coperto, demolito a fine Ottocento.A pianta quadrata, ha un interno barocco risalente all'ultimo rifacimento; anche l'altare è settecentesco. L'organo e la statua della Madonna delle Grazie sono opere in legno; la facciata è una ricostruzione del 1853.
Chiesa di San Nicola. È menzionata in documenti del primo Seicento, ma non se ne conosce l'epoca di fondazione. Nata come chiesa di campagna fuori dalle mura, a navata unica, fu ampliata nel 1678 con l'aggiunta delle navate laterali. Demolita e ricostruita nel Settecento ha mutato radicalmente il suo aspetto. L'interno conta quattro altari.
Castello (Palazzo baronale). Di origine longobarda, l'edificio venne successivamente ampliato e ricostruito durante il periodo normanno e quello aragonese, fino a raggiungere nel Quattrocento l'aspetto che mostra ancora oggi, di impronta marcatamente argonese.
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