Viterbo · Lazio
Cosa vedere a Bolsena
A Bolsena l'atlante segnala 13 luoghi storici: 7 siti archeologici, 2 abbazie e monasteri, 1 castello, 1 fortezza o torre, 1 museo e 1 teatro storico.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati e 1 con ingresso gratuito.
Da non perdere: Convento di Santa Maria del Giglio.
- 13luoghi storici
- 3708abitanti
- 350 maltitudine
Il borgo
Bolsena è una città del Lazio.
Bolsena è famosa per il suo lago e per essere denominata La città del miracolo eucaristico, dalla quale la solennità del Corpus Domini si è estesa a tutta la Chiesa. Dista circa 30 km da Viterbo.
È posizionata sulla sponda settentrionale del Lago di Bolsena, formatosi oltre 300.000 anni fa in seguito al collasso calderico di alcuni vulcani appartenenti alla catena dei monti Volsini. Il suo territorio è tutto compreso tra le sponde del lago e le alture che costituivano l'orlo dell'antico cono vulcanico.
Ha un clima in genere mite grazie soprattutto alla vicinanza del lago e quindi inverni non troppo freddi. Rare le nevicate che sono invece più frequenti nei monti che le stanno appena dietro alle spalle (Monti Volsini) che sfiorano i 700 m s.l.m.
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I 13 luoghi
Siti archeologici 7
Abbazie e monasteri 2
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Teatri storici 1
Da vedere secondo Wikivoyage
Cappella del Miracolo. Costruzione in stile barocco, ultimata nel XIX secolo. Il miracolo si riferisce all'ostia che nel lontano 1263 o 1264 fece sgorgare, secondo le cronache del tempo, una notevole quantità di sangue. Le prove del miracolo furono portate a Orvieto e consegnate al papa Urbano IV, che dopo aver preso visione delle tracce del miracolo, istituì la festa del Corpus Domini, l'anno seguente. L'interno è caratterizzato da un altare con un ciborio molto antico ed una pregevole statua in omaggio a Santa Cristina, attribuita a Buglioni. Chiesa di Santa Cristina (XI secolo). In stile romanico, conserva opere di Benedetto Buglioni, un polittico di Sano di Pietro e una cappella affrescata nel 1498 da Giovanni de' Ferrarris da Mondovì. Nell'agosto del 1976 papa Paolo VI l'ha elevata alla dignità di basilica minore. Convento di Santa Maria del Giglio. Fu iniziato al principio del XVII secolo, dopo che la comunità locale decise di costruire una chiesa sul posto del piccolo capitello votivo medievale dedicato alla Madonna del Giglio. Nel 1626 il chiostro era già terminato e affrescato.
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