
Belluno · Veneto
Cosa vedere a Belluno
A Belluno l'atlante segnala 26 luoghi storici: 13 ville e palazzi storici, 6 fortezze e torri, 5 musei, 1 castello e 1 teatro storico.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Museo civico di Belluno, museo di Belluno.
- 26luoghi storici
- 35.529abitanti
- 390 maltitudine
Il borgo
Belluno è una città del Veneto.
È il capoluogo di provincia più settentrionale del Veneto e infatti è una città incastonata tra le Alpi e le Prealpi Venete. Proprio per la sua posizione, viene definita "Porta delle Dolomiti". Belluno è esattamente nel mezzo della Valbelluna, e da anche il nome alla vallata. La Valbelluna è percorsa dal fiume Piave, che attraversa la città di Belluno, dividendola in due parti: la destra e la sinistra Piave.
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I 26 luoghi
Ville e palazzi storici 13
Fortezze e torri 6
Musei 5
Castelli 1
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Venezia
Aeroporto di Belluno (IATA: BLX).
In auto: Venendo da Vittorio Veneto, Autostrada A27 fino a Ponte nelle Alpi, poi strada statale in direzione sud.
Venendo da Feltre, strada statale in direzione Nord.
In treno: Stazione di Belluno. Copre la tratta Padova - Montebelluna - Belluno e Venezia - Conegliano - Belluno.
In autobus: Da Belluno sono raggiungibili tutte le località della provincia, mentre fuori provincia sono garantiti i collegamenti con Bolzano, Trento, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Mestre, Venezia e, durante l'estate, le principali località di mare venete. La compagnia di riferimento è la DolomitiBus.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Duomo di San Martino (Basilica cattedrale di San Martino). Chiesa cattedrale del XVI secolo con campanile del XVIII. L'attuale costruzione è la realizzazione di un progetto del 1517 di Tullio Lombardo, mentre il vicino campanile è di un periodo successivo: infatti il suo progetto, di Filippo Juvarra, venne realizzato tra il 1732 e il 1743, mentre la cupola si completò solo nel 1756. Al suo interno si trovano due importanti dipinti di Gaspare Diziani. Chiesa di Santo Stefano, piazza Santo Stefano. Dopo la delibera concessa nel 1463 per la sua costruzione, i suoi lavori partirono dal 1468, sull'antica chiesa di Santa Maria delle Grazie. I suoi lavori terminarono nel 1485, mentre nel 1480 era stato rinvenuto il sarcofago di Flavio Ostilio. La facciata principale, semplice e grezza, è fatta con pietra in vista, mentre il portone in bronzo è opera dello scultore Dante Moro. L'interno della chiesa, a tre navate, è suddiviso da alte arcate ogivali che sostengono volte a crociera. All'interno si possono trovare opere, tra gli altri, di Andrea Brustolon e della scuola di Tiziano Vecellio.
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