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Monza e della Brianza · Lombardia

Cosa vedere ad Arcore

Ad Arcore l'atlante segnala 3 luoghi storici: 3 ville e palazzi storici.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Villa Borromeo d'Adda, villa di Arcore.

  • 3luoghi storici
  • 17.825abitanti
  • 193 maltitudine

Il borgo

Arcore è una città della Lombardia.

Arcore, è una cittadina situata nel cuore della Brianza, che offre un buon mix di storia, cultura e natura. Questa cittadina, pur essendo di dimensioni contenute, racchiude in sé un patrimonio ricco e variegato, rendendola una meta ideale per chi cerca un'esperienza di viaggio lontana dai circuiti turistici più battuti.

Immersa nel verde delle colline brianzole, Arcore si presenta come il luogo perfetto per gli amanti della natura e delle passeggiate all'aria aperta. La sua posizione geografica la rende facilmente accessibile sia dalle montagne sia dai laghi lombardi sia dalla pianura, offrendo così una varietà di paesaggi e attività all'aperto.

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I 3 luoghi

Come arrivare

Arcore è ben collegata sia con Milano sia con le principali città lombarde tramite un'ottima rete ferroviaria e stradale, rendendola facilmente accessibile per chi proviene da diverse parti della regione o della nazione.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Villa Borromeo d'Adda (la montagnola). Seconda domenica del mese, su prenotazione. Villa di delizia e complesso di edifici circondato da un parco, risalenti al XVII-XVIII secolo, aperto al pubblico e ospitante parzialmente (nella foresteria e nelle costruzioni adiacenti all'entrata del parco) la sede del comune, mentre nelle scuderie ha sede un distaccamento del dipartimento di restauro dell'accademia di belle arti di Brera di Milano.L'attuale villa, vero e proprio simbolo della cittadina, è stata completamente ristrutturata dall'amministrazione comunale che ne è proprietaria, è in realtà un complesso di due differenti ville: la prima, risalente al milleseicento, e la seconda (detta la Montagnola) di un secolo circa posteriore, ad opera dell'abate Ferdinando D'Adda ed unite, a metà ottocento, dall'architetto Giuseppe Balzaretto, rivedendone le facciate in stile eclettico ed occupandosi anche della progettazione e realizzazione del parco di circa 30 ettari che circonda idealmente tutto il complesso.

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