Foto Alessandro Vecchi, CC BY-SA 3.0

Imperia · Liguria

Cosa vedere ad Apricale

Ad Apricale l'atlante segnala 4 luoghi storici: 2 musei, 1 borgo e 1 castello.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Apricale, comune italiano.

Borghi più belli d'Italia
  • 4luoghi storici
  • 626abitanti
  • 291 maltitudine

Il borgo

Apricale è un centro della Liguria.

Fa parte dei Borghi più belli d'Italia ed è stata premiata con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano.

È situato nella valle del Mendazo, un affluente del Nervia, a una decina di km dalla costa nell'entroterra di Bordighera.

Dista 17 km da Bordighera, 15 da Ventimiglia, 26 da Mentone, 27 da Sanremo, 52 da Imperia.

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I 4 luoghi

Borghi 1

    • Borghi più belli
    Borgo

    Apricale

    Apricale (IM)

Castelli 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. È collegato alla stazione ferroviaria di Genova Brignole con il Volabus, un servizio di pullman tarato in corrispondenza degli Arrivi nazionali e internazionali. Voli diretti: Milano Malpensa, Torino, Cagliari, Napoli, Palermo, Catania, Alghero, Olbia, Trapani, Trieste, Roma Fiumicino. Voli Internazionali: Londra Stansted, Parigi CDG, Colonia, Monaco di Baviera, Bruxelles, Amsterdam, Barcellona, Istanbul.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa. È più comodo per raggiungere la Riviera di Levante, La Spezia o le Cinque Terre in quanto è collegato direttamente via treno.

In auto: Uscite autostradali di Bordighera o Ventimiglia sull'Autostrada A10 dei Fiori.

Da Ventimiglia prendere la strada provinciale 64 Ventimiglia - Pigna; da questa si stacca la strada provinciale 62 all'altezza di Dolceacqua in direzione di Apricale; oppure (più avanti) da Isolabona si prende la strada provinciale 63.

In treno: Stazione ferroviaria di Ventimiglia.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Castello della Lucertola. Il maniero è inserito nel borgo storico del paese, su uno sperone roccioso e dominante la sottostante insellatura. Il castello feudale fu eretto molto probabilmente nel X secolo dai Conti di Ventimiglia e appartenne in seguito alla nobile famiglia dei Doria. Anticamente la struttura fu dotata di due torri quadrate, molto simile al castello di Dolceacqua, finché in seguito una delle due torri rimasta in piedi fu trasformata nel campanile della vicina chiesa della Purificazione di Maria Vergine. Nei secoli successivi subì diversi rimaneggiamenti che trasformarono il castello in una vera e propria fortezza ritenuta inespugnabile. Il castello, invece, cadde tuttavia nel 1523 nell'assedio compiuto dal vescovo Agostino Grimaldi, che distrusse parzialmente la fortezza nel tentativo di catturare Bartolomeo Doria, ritenuto il responsabile dell'assassinio del fratello di Agostino e che nel castello trovò rifugio. La struttura dovette pertanto essere nuovamente ricostruita, ma con funzioni militari ridotte rispetto all'uso precedente.

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