Foto Stefano Travasci, CC BY 4.0
Pordenone · Friuli-Venezia Giulia
Cosa vedere ad Andreis
Ad Andreis l'atlante segnala 3 luoghi storici: 3 musei.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo civico dell’arte e della civiltà contadina, museo in Italia.
- 3luoghi storici
- 242abitanti
- 455 maltitudine
Il borgo
Andreis è un centro del Friuli-Venezia Giulia.
Il territorio comunale, completamente compreso nelle Prealpi Carniche, coincide con la valle del torrente Alba, a sinistra della val Cellina, poco prima del lago di Barcis, arrivando dalla pianura.
Essa si sviluppa in direzione est-ovest ed è dominata, a nord, dalla catena Chiarescons-Cornaget-Resettum (in particolare dal monte Raut, 2.025 m., massima altitudine), a sud dal più modesto monte Fara (1342 m).
Termina con la forcella di Pala Barzana (840 m) che collega con Frisanco.
Dista da 43 km da Pordenone, 63 da Udine.
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I 3 luoghi
Come arrivare
In aereo: Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, via Aquileia 60 (a Ronchi dei Legionari)
Aeroporto Marco Polo di Venezia, viale Galilei (a Tessera)
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
In treno: La stazione Fs più vicina è quella di Maniago.
In autobus: Dalla stazione ferroviaria di Pordenone partono diverse autocorriere ATAP.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa parrocchiale arcipretale di Santa Maria delle Grazie. Risalente al XVII secolo. Al suo interno si possono ammirare il battistero e l'acquasantiera dello scalpellino medunese P. Colusso, due statue di G. Contieri ed un tabernacolo marmoreo di G. B. Bettini del 1748.
Chiesa di San Giuseppe (presso il cimitero). Risalente al XIX secolo.
Chiesa della Beata Vergine della Salute (sul colle di San Daniele). Risale al XVIII secolo.
Chiesa di Sant'Antonio di Padova (a Cordata). Risale al XIX secolo.
Chiesa del Sacro Cuore.
Chiesa della Immacolata Concezione (a Alcheda). Risale al XIX secolo.
Architettura "spontanea" del paese antico.
Fontana secolare (a Bosplans).
Museo e centro visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane.
Museo dell'Arte e della Civiltà Contadina.
Centro di recupero avifaunistico.
Fenomeni erosivi. Le cosiddette "marmitte dei giganti", dei torrenti Susaibes, Molassa e Alba.
Chiesaccia (la Gleseata). Uno dei punti più affascinanti dell'orrido che interessa la valle.
Panorama e abisso vertiginoso. D allo spuntone di roccia ove vi è la vecchia osteria alla Molassa.
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